3 buoni propositi per AdWords nel 2014

Di - 7 January 2014 - in
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Tempo di articoli leggeri, tempo di riflettere su quanto accaduto nel 2013 che, personalmente, ritengo un anno vincente. Molti lo darebbero alle fiamme, ma professionalmente mi ha regalato molte soddisfazioni e sopratutto, per quanto riguarda noi “impallinati” di AdWords, ha regalato veramente tantissime novità.
Una delle più recenti e probabilmente più strategiche è quella legata al grande volume di modifiche ed investimenti tecnico-intellettuali, che Google ha voluto dedicare alla rete Display. Come ho più volte detto, la Display, pur appartenendo all’ambito dell’outbound marketing, grazie alla profilatura scrupolosa che si può fare oggi e al supporto – non invasivo – del Remarketing, può regalare situazioni deliziosamente borderline, dove il passo per l’inbound marketing è davvero piccolo.
Volendo quindi fare una lista, semplice e sintetica, di cose da fare per il 2014, direi proprio di partire da qui.

Proposito numero 1 – Non sottovalutare più il CTR Display
Già.. perché spesso si subisce la percentuale decisamente sotto l’1%. Abbiamo imparato che già uno 0,20% di CTR dà risultati interessanti e scremando si può notevolmente alzare. Ma siccome non possiamo più pensare – e da tempo.. – che la Display serve solo per l’awareness, iniziamo a imporci un CTR Display sopra all’1%.
Abbandonerei, per ottenere questo risultato almeno due cose:
a) il targeting per interessi (oggi davvero troppo, ma troppo old style)
b) un nucleo visualizzazioni/utente, superiore alle 3 volte per gruppo annunci

Insomma, nel proposito numero 1, metterei anche di non importunare i nostri potenziali clienti.

Proposito numero 2 – Lavorare con gli annunci
Altra cosa che tendiamo a sottovalutare davvero troppo spesso, e disgraziatamente per pigrizia (sopratutto), è l’uso di un numero di annunci consistente. Ricordate che da scheda “Segmenta” è possibile richiamare la sezione “parola chiave / posizionamento“, che ci dice come performano i singoli annunci non solo in assoluto nel gruppo, ma anche in relativo sulle singole chiavi.
Questo è molto utile sopratutto se vogliamo dividere il gruppo annunci in più gruppi, ottimizzando corrispondenze specifiche.

Proposito numero 3 – Differenziare le conversioni
Questo è importante. Un buon stratega deve impostare obiettivi differenti. Acquisizione di lead, vendita… ma sfruttando Analytics anche imparare a conoscere le pagine chiave del sito, impostandone la relativa visita come un obiettivo. Ricordate di creare degli eventi se i vostri clienti devono scaricare dei file, create l’obiettivo e importatelo in AdWords.
Il percorso che conduce a una conversione economicamente importante, passa anche dalle micro conversioni.

Direi quindi che queste tre piccole suggestioni, potrebbero essere la base di un AdWords più metodico… E voi? Quali sono i vostri propositi per il 2014? Fetecelo sapere e ne parliamo insieme!
Buon anno!

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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