3 consigli su come usare il Budget Condiviso su AdWords

Di - 14 March 2014 - in
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Da sempre considerato un oscuro presagio di sventura, o usato solo per caso, il “Budget Condiviso” è in realtà una risorsa tattica di inestimabile valore. E’ evidente che si tratta di una ottimizzazione e le ottimizzazioni, se ormai siete nostri fedeli (o infedeli) lettori, avrete capito che non sempre ci (mi) piacciono.
Automatizzare, su AdWords, significa non avere il controllo, ma è un po’ come quando si guida un auto col cambio manuale. All’inizio si pensa che l’auto e il tipo di guida ci impigriscano, ma in realtà cambia solo il modo di interpretare la guida stessa.
Nel caso specifico del “Budget Condiviso”, il problema è comprendere in che modo l’alleanza e condivisione di budget tra due campagne, possa produrre risultati ottimali, che in nessun modo, vadano a danneggiare le performance delle stesse. Il dato assolutamente intrigante, è che il budget condiviso, in realtà, è usabile anche su più di due campagne e l’unica cosa alla quale si deve stare attenti, è la spalmatura dello stesso, dato che solitamente, può differire da campagna a campagna.
Cerchiamo di capirne di più.

Consiglio 1 – Il budget condiviso per creare dei Super Gruppi
Il concetto dei gruppi annunci, è quello di condividere le stesse impostazioni di un’unica campagna, utilizzando un budget unico. Il budget viene spalmato in modo ponderato, sulla base delle aste che uno dei gruppi vince.
Più viene richiamata una chiave di un gruppo, più chiaramente quel gruppo consuma budget.
Il budget condiviso trasforma le campagne quindi in sorte di Super Gruppi. Tutte le campagne sono sotto il cappello di un unico budget. Basta quindi concepire le campagne come gruppi, che si possono profilare meglio (usando le impostazioni).

Consiglio 2 – Senza spendere non si vende
Massima non sempre vera. Chiaro, ma nel nostro contesto significa che se ho due campagne per le quali destino 10 euro ciascuna e una delle due campagne non arriva quasi mai a spendere tutto il budget, di fatto non sto risparmiando sul budget… sto impedendo all’altra campagna di spiccare il volo.
Immaginiamo che ogni giorno risparmi 2 euro del mio budget, perché la campagna non consuma (non avendo sufficiente traffico magari); e pensiamo che l’altra campagna invece arrivi a terminare il budget senza riuscire a raggiungere la mezzanotte.
Col budget condiviso, la campagna che termina per esaurimento, potrebbe alimentarsi, sfruttando il budget dell’altra!

Consiglio 3 – Attenti alla spalmatura
Standard o accelerata? Annosa questione. Il comportamento è assolutamente opposto. Col budget standard, la campagna decide di mostrarsi con cautela… si mostra e non si mostra con la speranza di avere un raggio di azione lungo. Accelerata vuol dire che si mostra come se non ci fosse domani!
Questa opzionè è importante prenderla in considerazione!
Se una campagna ha abitudini diverse dall’altra, il budget condiviso potrebbe essere pericoloso!
Vorrebbe dire che le tante ricerche della prima, si trasformano in budget mangiato per la seconda.

Usate quindi il Budget Condiviso se:

  • le campagne hanno comportamenti simili (metriche di prestazione);
  • le campagne hanno una spalmatura del budget uguale.
Non sarebbe neanche male prendere in considerazione il fatto che dovrebbero avere obiettivi simili.
Usare un budget condiviso per due campagne per le quali una fa “lead generation” e l’altra “vendite”, potrebbe essere pericoloso. Pensate se per un giorno, la lead mangia il budget della vendite.
Usare con parsimonia quindi. Ma usare!

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea “Blubit” Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E’ Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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