5 errori comuni con il rel=canonical

Di - 16 April 2013 - in
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L’istruzione rel=canonical è a disposizione dei webmaster per indicare a Google qual’è la versione corretta di una pagina il cui contenuto è duplicato su più URL differenti.
Lo strumento permette il consolidamento delle proprietà dei vari duplicati verso la versione canonica, come ad esempio i link in entrata, e permette di decidere quale URL verrà visualizzato all’interno dei risultati di ricerca.

Si tratta tuttavia di uno strumento la cui scorretta implementazione può portare a problemi anche gravi nell’indicizzazione del sito. Proviamo a vedere quali possono essere gli errori più comuni che possono capitare.

Errore 1: rel=canonical verso la prima pagina di una serie

Immaginate di avere un articolo su più pagine:

  • www.esempio.com/articolo/pag-1
  • www.esempio.com/articolo/pag-2
  • ecc.

Specificare all’interno dell’istruzione rel=canonical della pagina 2 (e successive) l’URL della prima pagina non è un modo corretto di utilizzare il rel=canonical.
Le conseguenze sono potenzialmente molto gravi: le pagine successive rischiano di non essere indicizzate per nulla.

In caso di un articolo su più pagine, le raccomandazioni di Google sono quelle di inserire un’istruzione di pagina canonica verso una versione non paginata dell’articolo. Ad esempio:

<link rel=canonical href=“http://www.esempio.com/articolo/all” />

In alternativa, è raccomandato l’uso delle istruzioni rel=next e rel=prev. Ad esempio, sulla pagina 2, al posto del rel=canonical inserire le seguenti istruzioni:

<link rel=prev href=“http://www.esempio.com/articolo/pag-1” />
<link rel=next href=“http://www.esempio.com/articolo/pag-3” />

Errore 2: URL relativi al posto di quelli assoluti

Il tag <link> accetta ugualmente URL relativi e assoluti. I primi specificano il percorso della pagina linkata a partire dalla pagina attuale. Ad esempio “immagini/logo.jpg” indica che dalla cartella attuale bisogna andare nella sottocartella “immagini” e quindi trovare il file “logo.jpg”. Gli URL assoluti invece contengono il percorso completo dalla directory radice del sito, quando non addirittura l’URL completo di “http://”.

Nel caso del rel=canonical, specificare un indirizzo relativo come canonico rischia di portare il motore di ricerca ad ignorare l’istruzione data, vanificando così la nostra azione.

Ad esempio, se sulla pagina “http://www.esempio.com/articolo” l’istruzione è scritta in questo modo:

<link rel=canonical href=“www.esempio.com/articolo” />

L’URL canonico verrà interpretato come “http://www.esempio.com/articolo/www.esempio.com/articolo”. Ecco invece il modo corretto di scrivere l’istruzione:

<link rel=canonical href=“/articolo” />

Oppure:

<link rel=canonical href=“http://www.esempio.com/articolo” />

Errore 3: istruzione rel=canonical non intenzionale o doppia

Nel caso di pagine il cui codice sorgente sia stato copiato da un’altra fonte (o se è stato usato un template per la realizzazione dell’HTML), può capitare che venga conservata per errore anche un’istruzione rel=canonical non pertinente, magari puntata proprio alla pagina da cui è stato copiato il codice sorgente.

Può inoltre capitare di inserire una doppia istruzione rel=canonical: è il caso ad esempio dei CMS con plugin per funzionalità SEO, che spesso gestiscono anche il rel=canonical all’insaputa del webmaster che li ha installati. In caso di indicazioni multiple, Google molto probabilmente ignorerà entrambe le istruzioni date.

In entrambi i casi il problema può essere identificato esaminando attentamente il codice sorgente HTML. E’ importante accertarsi di guardare a fondo all’interno del tag <head>, in quanto le istruzioni potrebbero essere sparpagliate o non evidenti.

Errore 4: pagina di categoria con rel=canonical verso un articolo

Nel caso ipotetico in cui una pagina di categoria mostri estesamente il contenuto di un articolo (ad esempio, un articolo in rilievo), si potrebbe pensare di inserire l’istruzione di pagina canonica dalla pagina di categoria verso la pagina di articolo.

In conseguenza di questo, la pagina di categoria non verrà mostrata all’interno dei risultati di ricerca. Se volete che la pagina di categoria sia mostrata all’interno dei risultati di ricerca, Google raccomanda di inserire un’istruzione di pagina canonica verso la pagina stessa, o in alternativa di non inserire alcuna istruzione rel=canonical.

Errore 5: rel=canonical all’interno del <body>

L’istruzione rel=canonical va inserita solamente nel tag <head>. Inoltre, per minimizzare gli errori di riconoscimento dell’HTML, l’istruzione dovrebbe essere inserita il prima possibile. Se per caso il rel=canonical è presente all’interno del tag <body>, viene semplicemente ignorato da Google.

Riepilogando

Per compilare correttamente le istruzioni rel=canonical è importante:

  • verificare che il testo presente sia effettivamente identico alla versione canonica verso la quale vogliamo puntare
  • controllare che il rel=canonical sia specificato non più di una volta, all’interno del tag <head>
  • controllare che l’URL indicato come canonico sia esistente
  • evitare di inserire istruzioni rel=canonical nelle pagine di categoria verso gli articoli

Via | Google Webmaster Central

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Martino Mosna Articolo scritto da

Specialista di Search Marketing e Web Anaytics, lavora nel campo dal 2006, attualmente come consulente freelance. Appassionato di astronomia e giochi di ruolo, il suo motto è “Non si smette di giocare perché si invecchia, si invecchia perché si smette di giocare”.

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