Abuso di posizione dominante, l’antitrust USA indaga su Google

Di - 17 October 2012 - in

Da alcuni giorni circola con insistenza la voce per cui la Federal Trade Commission (FTC), l’Antitrust americana, sarebbe in procinto di aprire un’inchiesta formale nei confronti di Google per l’attività di gestione del suo motore di ricerca.

Secondo alcune fonti, quattro dei cinque commissari membri della FTC, dopo aver esaminato per più di un anno il caso, sono giunti alla conclusione che Google avrebbe sfruttato la propria posizione dominante nel mercato delle ricerche online in modo tale da danneggiare i diretti concorrenti.

Sono parecchie le aziende che da tempo invocano un intervento della commissione nei confronti di Google ma fra queste sono soprattutto Yelp e Nextag a farne chiare e dirette allusioni. La tesi sostenuta è che con l’ingresso nel mercato delle ricerche settoriali, quali quelle sui viaggi o sui prezzi dei beni al consumo, Google abbia manipolato i risultati per dare maggiore rilevanza ai propri risultati e minore rilevanza ai risultati dei concorrenti.

Questo modo d’agire indurrebbe i concorrenti ad acquistare spazi pubblicitari in Google proprio per acquisire maggiore visibilità ed evitare che l’utente di Internet casuale non si fermi sistematicamente ai primi risultati nella prima pagina che  altrimenti coinciderebbero solo ed esclusivamente con risultati propri di Google Search.

La decisione sul da farsi è attesa per il periodo a cavallo fra la fine di novembre e la metà di dicembre. Se la FTC giudicherà illegittimo il modus operandi dell’azienda di Mountain View, questa si ritroverebbe davanti ad un bivio: trattare con la FTC per trovare un accordo di massima oppure avventurarsi in un lungo e costoso procedimento giudiziario.

Tuttavia ricordiamo che già nel settembre 2011 Eric Schmidt è intervenuto in un’audizione davanti alla commissione antitrust del Senato USA per le stesse motivazioni e in quell’occasione Schmidt affermò chiaramente che Google non ha mai manomesso i risultati delle proprie ricerche.

Via | CNBC.com

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Matteo Luigi Riso Articolo scritto da

Avvocato, programmatore, geek tutto in uno. Una passione smodata per la tecnologia e l’informatica, avido utilizzatore di Google e Android. La sua missione è divulgare e far comprendere la tecnologia e gli aspetti ad essa connessi.

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