Accelerazione hardware sui Chromebook con Ubuntu

Di - 17 April 2013 - in
Samsung Chromebook

I Chromebook stanno avendo un successo tra un pubblico che ne parla e ne fa parlare, tanto che, com’era possibile aspettarsi, varie distribuzioni GNU/Linux si sono prodigate per apparire anche in questi dispositivi.
In questo articolo prendiamo in considerazione Ubuntu 13.04, la versione che sarà rilasciata come stabile tra circa una settimana, guardando ad un aspetto che è sempre più importante per gli utenti: l’accelerazione hardware. Questo argomento è stato messo in evidenza da molti utenti Chromebook negli ultimi mesi.

OpenGL ES

Nei Chromebook è già presente un driver per OpenGL ES per Samsung Exynos5 Dual cpu, ma è disponibile in due versioni: Week35 e Week45, che richiedono due diverse versioni del kernel. Il driver OpenGL ES Week35 è compatibile con il kernel 3.4.0-5 disponibile in Ubuntu 13.04 e derivante dal branch R23, ma è necessario prendere suddetto driver da ChromeOS. Il driver Week45 non è ancora compatibile con quel pacchetto del kernel, ma è anch’esso disponibile su ChromeOS (beta e dev).

A causa di controversie sulle licenze (che spiegheremo a breve), i pacchetti che fornivano i binari dei driver OpenGL ES Week45 sono stati rimossi. Per farla breve, Samsung ha acquisito la licenza Mali T604 da ARM Ltd. e l’ha resa compatibile con Exynos5 Dual, per poi decidere di sottoporlo anche a licenza Google per utilizzarlo con ChromeOS. Il problema è che Samsung non distribuisce i driver, mentre Google sì.

Se diamo uno sguardo ai file notiamo che non vi è allegata alcuna licenza, ma solamente i Termini di Servizio di Google. In mancanza di licenza non esiste alcun pacchetto, ma è sempre possibile crearne uno del tipo “chromebook-opengles-driver-installer” che va a prendere i binari da ChromeOS o dalla rete (com’è stato fatto per i driver Week35). Marcin Juszkiewicz, mantainer del PPA Samsung Chromebook, suggerisce di utilizzare il suo repository chromebook-mali-driver come base, se qualcuno volesse lanciarsi in questa avventura, e assicura che inserirebbe poi il pacchetto risultante nel suddetto PPA.

Decodifica multimediale

L’accelerazione hardware di codifica e decodifica multimediale merita un discorso a parte, anche se sarà molto breve. In ChromeOS è stata realizzata con OpenMAX e Google ha reso disponibili alcuni binari, salvo che il loro comportamento in Ubuntu non è per niente soddisfacente, in quanto soggetti a continui crash.

La situazione è sicuramente destinata a migliorare con il tempo grazie alla comunità sempre attenta ai bisogni e desideri degli utenti.

Via | Marcin Juszkiewicz

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Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l'Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell'open source in generale. Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

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