AdSense e i Click Fraudolenti… questi quasi sconosciuti

Di - 13 February 2013 - in

Oggi vediamo esattamente cosa siano per Google i Click Fraudolenti di AdSense (o click invalidi), perché per moltissimi publisher questo meccanismo è tutt’altro che comprensibile, ma è molto importante capirne il funzionamento. Si legge spesso di persone che si lamentano di essere state bannate per click fraudolenti oppure per attività non valide e il commento è quasi sempre “Ma io non ho mai cliccato i miei ads”. Sfatiamo questo grosso mito. Il ban per click fraudolenti può non avere assolutamente nulla a che vedere con i click ripetuti sugli ads. Vediamo di capire allora cosa sono questi click fraudolenti.

Beh… innanzitutto ricordiamoci che non possiamo fare click ripetuti sui nostri ads, altrimenti scatta il famoso ban per click fraudolenti e qui non possiamo aver dubbi.

Se qualcuno cerca di fare il furbetto è importante sapere che Google generalmente è più furbo di noi, quindi se clicchiamo i nostri banner da un altro PC oppure lo facciamo fare ad una persona a noi “legata” è possibile/probabile che se ne accorga. Se ad esempio noi facciamo un login con il nostro account su un secondo PC, tecnicamente Google può sapere che io ho l’accesso a quel PC, quindi se i click arrivano da quel PC non è difficile fare 1 + 1. Se io ho uno scambio di email con una persona e i click arrivano da quella persona, anche qui tecnicamente Google potrebbe fare 1 + 1.

Queste sono mie supposizioni, ma se avessi fatto personalmente un sistema di analisi click, sicuramente avrei tenuto conto anche di queste cose. Ricordiamoci che è normale ricevere dei click da amici, questo non ci deve spaventare, ma è facile per Google capire se il click fatto è realmente di interesse, visto che nella landing page (pagina di arrivo del click) c’è un inserzionista AdWords molto probabilmente iscritto ad Analytics e quindi Google può sapere tecnicamente cosa fa l’utente che ha cliccato.

Viste queste motivazioni che di click effettivamente trattano, vediamo altre motivazioni un pochino più “nascoste” che potrebbero indurre nel “ban più terribile” diciamo “in buona fede” senza fare o far fare click. E’ molto importante che il click dell’utente sia voluto e quindi non dobbiamo trarlo in inganno in nessun modo. Se secondo Google i click fatti sono senza interesse e fatti grazie all’inganno si parla sempre di click fraudolenti.

Click Fraudolenti Immagini AdSense
Nel caso dell’immagine sopra ad esempio, l’utente può essere tratto in inganno perché può credere che i link dei nostri ads sono direttamente collegati alle immagini. La stessa cosa vale se noi attiriamo l’attenzione sugli ads inserendo immagini che attirano l’attenzione, come ad esempio delle frecce o ancor peggio qualcosa di lampeggiante. Per tutelarci da questo, dobbiamo essere sicuri che la distanza tra immagini e ads sia “importante” ed evitare assolutamente allineamenti come quelli dell’immagine sopra.

Un’altra cosa a cui stare molto attenti sono le etichette che mettiamo sopra i nostri ads. Scrivere “cliccaci per sostenerci”, “I nostri sponsor”, “i miei link preferiti” o cose similari, sono da evitare per lo stesso motivo, cioè perché stiamo inducendo l’utente a fare click. Nel regolamento di AdSense ci sono degli esempi consentiti e consiglio vivamente di utilizzare esattamente quelli senza nessuna variazione. Nel momento di pubblicazione di questo articolo le scritte consigliate sono “Link sponsorizzati” o “Pubblicità”, ma è consigliabile ricontrollare nel momento dell’inserimento dei vostri ads.

Nel ricordare a tutti, come spesso dico, che per i click degli altri non si viene bannati, vi consiglio comunque di stare molto attenti nel disegnare i vostri siti, pensando sempre a dare la miglior esperienza possibile a chi naviga. Per chi non lo avesse già fatto, consiglio inoltre di leggere l’articolo “Come intercettare chi fa ClickBombing in AdSense” per poter eventualmente mettere in atto delle difese per il nostro account.

Leave a Reply

Mauro Gadotti Articolo scritto da

Mauro Gadotti lavora come programmatore dal 1992 ed è specialista nei prodotti pubblicitari di Google sia per il mondo dei publisher (AdSense) che degli inserzionisti (AdWords).
Ha aperto il suo primo account AdSense nel 2004 e quello AdWords nel 2005.
Ama lo sci e la pesca che pratica col figlio Mattia.

Autore del libro: Come AdSense può cambiarti la vita.

Contatta l'autore

Previous post:

Next post: