AdSense e il Revenue Sharing

Di - 7 March 2013 - in
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Oggi vediamo cos’è e come funziona il revenue sharing (RS). Per chi ha la passione, la capacità e le conoscenze per scrivere articoli di qualunque genere, ma non è in grado di crearsi un suo sito internet, risulta difficile, se non impossibile, monetizzare facendo quello che più gli piace… cioè scrivere. Per chi invece è in grado di creare un sito di notizie a volte risulta difficile se non impossibile riempirlo di notizie o di articoli di un certo livello. Per far incontrare questa domanda ed offerta è nato l’RS, che consente di dividere gli introiti del sito di notizie tra chi gestisce il sito e chi scrive le notizie.
Esistono due modi per fare l’RS. Quello ufficiale di Google e diciamo quello auto-costruito.

Versione ufficiale Google

Questo è sicuramente il metodo migliore, più corretto e più funzionale. Vediamo il perchè

  1. Gli utenti che non hanno ancora AdSense possono registrarsi direttamente nel sito che propone l’RS.
  2. Il codice AdSense delle pagine contiene sia l’ID del webmaster, che quello dell’autore ed è il webmaster a decidere con che percentuali verranno spartiti gli introiti. Generalmente viene suggerito di impostare i guadagni per l’autore dal 75% al 100%
  3. L’autore può controllare i guadagni con la certezza di non venire imbrogliato, perchè la percentuale di guadagno è visibile ed il cambio di percentuale non può essere repentino. Queta sicurezza da una marcia in più il sito.
  4. Google sa che su quel sito viene fatto l’RS e quindi si può comportare di conseguenza qualora ad esempio ci siano delle problematiche sul regolamento
  5. Chiaramente esiste un lato negativo (almeno per i piccoli siti), cioè per poter utilizzare le Google AdSense Host API bisogna avere un numero di impression abbastanza elevate cioè minimo 100.000 visualizzazioni di pagina al giorno come si può vedere dalla pagina ufficiale del regolamento sulle API.

AdSense Revenue SharingVersione auto-costruita

In questo caso ogni webmaster si può inventare un suo sistema ma la base del funzionamento sta nel fatto che a volte viene visualizzato il codice del webmaster a volte quello dell’autore. In questa versione ci sono molti lati negativi, ma purtroppo per molti è l’unica strada. Cerchiamo di chiarirli.

  1. E’ impossibile per chi scrive gli articoli (a meno che il webmaster non dia accesso al proprio account AdSense) verificare se effettivamente il suo codice viene visualizzato il numero di volte promesso. Bisogna andare sulla fiducia.
  2. Anche se il numero di visualizzazioni è corretto, in realtà non è detto che il guadagno sia proporzionale. Se il webmaster ha 50 impression e l’autore altre 50 impression, può darsi ad esempio che il webmaster prenda 10 click e l’autore nemmeno uno o l’inverso… diciamo che mediamente i guadagni dovrebbero essere simili, ma nessuno lo può assicurare.
  3. Se un utente non ha già AdSense , risulta attualmente impossibile registrare nuovi account AdSense indicando lo stesso sito per più di 3 volte (questa modifica è stata fatta negli ultimi mesi, mentre prima era possibile), quindi di fatto l’autore che non sa farsi un suo sito, difficilmente riuscirà a far parte di un RS di questo tipo.

In entrambi i casi sia webmaster che autori devono stare molto attenti a quello che scrivono / quello che c’è nel sito, in quanto se il sito dovesse presentare delle non conformità al regolamento AdSense, il webmaster e TUTTI gli autori che scrivono sul sito, potrebbero perdere il loro account AdSense, anche se la violazione è in una pagina di un autore solo. In questo caso se il sito utilizza l’RS ufficiale, Google ha più dati sul sito e quindi potrebbe discrezionare le sanzioni solo agli interessati.

Con questo articolo ho cercato di far chiarezza, sul revenue sharing, un sistema molto utilizzato ma che può presentare qualche problema talvolta nascosto.

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Mauro Gadotti Articolo scritto da

Mauro Gadotti lavora come programmatore dal 1992 ed è specialista nei prodotti pubblicitari di Google sia per il mondo dei publisher (AdSense) che degli inserzionisti (AdWords). Ha aperto il suo primo account AdSense nel 2004 e quello AdWords nel 2005. Ama lo sci e la pesca che pratica col figlio Mattia. Autore del libro: Come AdSense può cambiarti la vita.

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