AdWords: arrivano le estensioni di offerta

Di - 8 July 2013 - in
Google AdWords

Estensioni in AdWords? La risposta è sempre “si grazie”. Ma del resto sono uno degli elementi principe per ottenere CTR. Oltretutto il CTR che si ottiene dalle estensioni è anche decisamente produttivo. Non tutto il CTR è infatti indice di aumento di conversione. Per quanto banale possa sembrare – o anche impossibile – aumentare un CTR al netto delle estensioni è un discorso di strategia di posizionamento o di appeal dell’annuncio. Poi è il sito che deve veicolare la conversione attraverso la struttura della relativa landing page.

Tra le varie estensioni arriva finalmente in Europa e quindi fruibile anche in Italia, l’estensione di offerta. Assente dal panorama peninsulare da tempo e testato ad hoc oltreoceano, oggi l’estensione di offerta rappresenta una valida alternativa sia ai sitelink, che alle simili estensioni presenti su Facebook.
Si perché a differenza di Facebook siamo nel campo dell’inbound marketing e quindi proponiamo il nostro collegamento a chi di fatto ci ha chiesto un determinato tipo di prodotto e magari proprio in offerta! Dall’altro lato, a differenza del sitelink, non ho il ventaglio di collegamenti: sei interessato a questo? Questo ti mostro e sappi che potrai avere uno sconto se la vendita si consuma in negozio.

Questo è l’elemento cardine dell’estensione. Non stiamo parlando di un codice da consumare per avere un vantaggio online (qui possiamo usare i sitelink), ma di un qualcosa che produce una vendita in negozio e per la quale è direttamente il negozio, il punto vendita, a poterne trarre vantaggi.

Il sistema è questo: usare la ricerca online per veicolare la vendita offline, magari aiutandosi con uno smartphone sul quale il coupon di sconto viene salvato. Il nuovo sistema è infatti abbinato a due app di supporto – una per Android e l’altra per iOS; ciò aumenta – almeno nella promessa – la possibilità di recuperare l’offerta una volta recatosi nel punto vendita. Il problema reale d’usabilità di queste offerte è infatti che una volta tradotte in stampa difficilmente hanno un tasso di conversione importante. Spesso si limitano a scaricare l’offerta e a dire che poi un giorno la useremo.
Abbinare invece l’offerta direttamente in fase di ricerca, è evidente che aumenti la propensione non solo al clic – migliorando, ripeto, quindi il CTR – ma anche la conversione. “Cercavo questo. L’ho trovato, costa meno, lo compro.

La cosa importante – come espresso nella guida di AdWords – è che l’offerta non deve essere uno sconto sul prodotto che si ottiene di norma. Non è il classico “questo costa 10, ma da noi lo trovi da sempre a 8“. Deve essere piuttosto qualcosa di esclusivo, capibile che si ottiene grazie al fatto che ho trovato questo richiamo nell’annuncio. Compro a sconto grazie ad AdWords… verrebbe da pensare. Bene, anche se così fosse, il fatto che si capisca l’esclusività della transazione, è un ulteriore campanello di interesse per il cliente. Metabolizzato il concetto di opportunità, la propensione alla conversione sarà ancora più evidente.

Vediamo questo esempio di cosa si può o non si può fare:

  • Non accettabile: “20% di sconto nel fine settimana”; “Spedizione al negozio gratis”; “Fino al 60% di sconto tutti i giorni sulla vendita al dettaglio”; “Finanziamento senza interessi per gli acquirenti idonei”; “I prezzi migliori”;
  • Accettabile: “20% di sconto questo fine settimana con il presente coupon o il codice promozionale VENDITA”, “Spedizione gratuita con il codice promozionale SPEDIZIONE GRATIS”, “Sconto di 400 euro sull’acquisto di un’auto nuova con questo coupon”

Sottili differenze che però denotano l’importanza – ripetiamolo – dell’opportunità, proposta esclusivamente grazie alla presenza pubblicistica (marketing digitale) riconducibile comunque ad un’attività fisica (in sostituzione al marketing tradizionale).
La produttività, come detto sopra, è su una conversione che avviene a 360°. Cerco un prodotto, lo trovo in zona, vedo la mappa, capisco che è un prezzo vantaggioso (offerta), lo scarico, lo salvo su smartphone e dallo stesso posso attingere a informazioni aggiuntive. Se il mio prezzo è realmente vantaggioso, le probabilità di chiudere la vendita, c’è poco da dire… aumenteranno in una interessante percentuale di successo.

Provatele, attendiamo vostri case study per parlarne insieme!

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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