AdWords, come sfruttare un annuncio Mobile

Di - 11 March 2013 - in
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Lavorando con le campagne potenziate, scopri in realtà che quella bocca terribilmente storta che ti si è formata dopo aver compreso che “tutto stava cambiando“, sta gradualmente tornando in posizione e si sta trasformando in un sorriso soddisfatto, quasi un ghigno da Dick Dastardly prima di chiamare Muttley. Già, però qui alla fine il fido cane non deve far niente. Del resto ci pensa Google. Tutta l’impalcatura si basa quindi sul grido di aiuto: “Gooooogle! Fa qualcosa!”
E figuriamoci se Google si tira indietro per soddisfare il sorriso appagato e soddisfatto di chi con un Hotel su Parco della Vittoria, aspetta il passaggio di fungo, cilindro e compagnia.
Già, mai metafora fu più azzeccata, tanto è vero che uno dei veri beneficiari delle “Enhanced Campaigns” – di contro alle “Legacy” – è proprio il turismo, con i suoi alberghi, agriturismi, residence, ma anche l’indotto dei ristoranti o comunque tutto quel circondario periferico di attività per le quali il grido di aiuto si consuma anche da cellulare.
Quel video di presentazione delle potenziate fu proprio galeotto. A ben guardarlo è come quei film che dopo 10 volte che li hai visti finalmente capisci il perché di ogni determinato evento. Insomma… Campagne Potenziate e Mobile (smartphone) sono una micidiale arma produttrice in primis di CTR, ma naturalmente con un buon messaggio (annuncio) ed una landing page strutturata (mobile friendly, magari in responsive design) può regalare profitto, alias ROI.

Quando si crea un annuncio, Google ci dà quindi la possibilità di generarlo appositamente per un cellulare. Piacevole anche l’interfaccia grafica che illustra come apparirà. Qui è bene fare attenzione. Come indico nell’immagine sotto, la prima riga di descrizione, sopratutto se abbinata ad un punto di chiusura “.”, è bene non farla troppo lunga, o il rischio è che esca dal display del device. Mentre la seconda riga è bene che esprima un concetto secco e chiaro. Univoco e separato (ma congiunto) col resto dell’impalcatura.
Importante ricordare che se avrete inserito un indirizzo della sede, questo sarà possibile selezionarlo per abbinarlo all’annuncio, che lo mostrerà sotto alla seconda riga di descrizione.

Il sistema ci avverte se abbiamo configurato degli indirizzi. Nell’esempio qua sotto: “1 indirizzi delle impostazioni della campagna sono idonei a essere visualizzati insieme a questo annuncio” . Cliccando su “Mostra sempre con un indirizzo“, apparirà l’elenco degli stessi (pescati dalle estensioni di località) dal quale poter selezionare l’opzione desiderata. Utile se vogliamo fare un annuncio mobile per ogni sede o punto vendita dislocato su territorio.

Annunci Mobile AdWords

Attenzione ad un dato importante. La classificazione dell’annuncio come “preferito” per uno smartphone, non lo rende necessariamente idoneo solo ad essere visualizzato sui telefoni. Non è quindi un modo per bypassare la regola attuale, che impedisce di creare una campagna solo mobile. Se nella vostra campagna ci saranno annunci solo preferiti per gli smartphone, gioco-forza, verranno mostrati anche per i desktop e tablet.

Altre cose che è utile sapere per migliorare l’esperienza d’uso di un annuncio mobile:

  • predisponete anche l’estensione di chiamata. Se siete un ristorante, forse meglio omettere il link al sito e consentire solo il clic sulla chiamata;
  • usate un testo che faccia capire che l’annuncio è sinergicamente collegato al telefono. Ad esempio “Vieni a trovarci”, “Chiamaci ora”, “Prenota adesso”… o altre “call to action” fortemente pronunciate, che facciano comprendere chiaramente che: “si, questo è il posto giusto per me“.
    Ricordate infatti che una telefonata ha una probabilità di conversione ben più alta della visita su sito e/o la compilazione di (magari) un form;
  • se avete una app da far scaricare, ricordate di metterlo in evidenza, generando un annuncio dedicato

Insomma, le potenziate sono quelle persone che vedendole da lontano  senza mai scambiarci parole, risultano antipatiche, ma quando poi le conosci non ne puoi più fare a meno. Io consiglio fortemente di metterle alla prova. Tutti quei piccoli difetti che – sicuramente – ci sono, è probabile che con la nostra esperienza vengano prima o poi risolti, ma forse la soluzione è meno distante di quanto si possa credere. Buon lavoro quindi, con le “Enhanced Campaigns”.

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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