AdWords e la Segmentazione: il tipo di click

Di - 24 February 2014 - in
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Sono molteplici gli articoli nei quali in passato abbiamo parlato dei sitelink e ogni volta abbiamo distribuito pillole utili a ben interpretare l’uso tattico e strategico degli stessi.
Abbiamo detto che possono fornire approfondimenti o alternative e che servono per aumentare il CTR, poiché aumentano l’area sensibile.
In ogni caso abbiamo sempre parlato di un impatto diretto sul CTR, come plus qualitativo e quantitativo,  per ottenere maggiori click.

Per comprendere l’efficacia degli stessi, dobbiamo ricorrere, come spesso accade, al menù “Segmenta“. A livello di “Parole Chiave”, troviamo il pulsante che al suo interno contiene le seguenti opzioni:

  • Nessuno (opzione di default)
  • Tempo
    • Giorno
    • Settimana
    • Mese
    • Trimestre
    • Anno
    • Giorno della settimana
  • Tipo di corrispondenza dei termini di ricerca
  • Rete (con partner di ricerca)
  • Tipo di click
  • Dispositivo
  • In alto / Altro
  • Annotazioni +1

Tipo di click è l’opzione che ci interessa.
Andando a selezionarla, la tabella in basso si “apre”, mostrando queste differenze di rendimento:

È curioso intanto notare un aspetto che potrebbe passare inosservato. Accanto alla voce “Titolo” appare un punto interrogativo. Andando sopra col mouse, il pop-up recita:

La riga “Titolo” indica il numero di clic ricevuti sul titolo dell’annuncio. Perché è importante: la riga del titolo fornisce informazioni specifiche sui clic ricevuti sulla prima riga dell’annuncio (piuttosto che sulle estensioni annuncio).”

Il sistema ci fornisce un’informazione interessante, non è infatti da sottovalutare l’affermazione “perché è importante“. In poche parole ci sta suggerendo che si, i sitelink sono utili, ma l’annuncio, in sé, dovrebbe fornire informazioni sufficientemente suggestive da garantirci già un click.
Di fatto, se l’annuncio funziona, il sitelink è solo un prezioso gingillo di contorno, ma a precisa domanda (query) il motore deve fornire adeguata risposta (il titolo).

La declinazione primaria che mi piace analizzare è quindi il valore di CTR, il quale, a prescindere dal volume totale, ci dice qual è il tasso di click relativo dei sitelink stessi.
Il caso sopra è volutamente “violento” nei suoi numeri, poiché evidenzia quanto il sitelink abbia solo (eventualmente) favorito il click sul titolo (per ingombro) e non necessariamente il click sugli stessi.

Concludo dicendo che, pur essendomi concentrato – quasi a concludere l’argomento – sui tipi di click nei sitelink, il segmento “tipo” indica i click che non si consumano sul titolo, ma sulle estensioni, come per esempio le click-to-call o le indicazioni stradali.

Torneremo sui segmenti, poiché estremamente utili a livello di analisi e aspettiamo vostre idee su come usare al meglio questo tipo di rapporti.

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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