AdWords, nuovo Report Migliori e Peggiori

Di - 1 July 2013 - in
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Il Report “Migliori e Peggiori” prende vita dentro la scheda Dimensioni.
Tutto nasce dalla domanda “Quanto e cosa ho ottenuto dalle mie ultime modifiche?” Sicuramente dati diversi, che prima potevano essere interpretati dalla scheda cronologia modifiche sotto a Strumenti e Analisi, ma oggi queste variazioni si trasformano in numeri, con valori positivi e negativi.
Un’interfaccia intuitiva e snella, forse troppo scarna per rispondere all’annosa domanda che vuole AdWords come una fonte di profitto, più che un’analista sincero solo sui numeri di accesso. Sapere talvolta quanti clic ho ottenuto e quanto mi sono costati, può di fatto essere inutile, se al minor numero di accessi e magari a un aumento costi, non attribuisco un valore di conversione. La conversione infatti è sempre un elemento che è necessario studiare dalle tabelle pivot in campagna, gruppi annunci, annunci e parole chiave.
Prendiamo ad esempio un report come quello espresso sotto:

Mi sta chiaramente dicendo che ho dei costi inferiori e che sono stati prodotti meno clic. Nella parte bassa della pagina di report, possiamo ottenere dei risultati che ci parlano dei Gruppi Annunci, dove di fatto, siamo in grado di analizzare le performance “positive e/o negative” degli stessi, dove il sistema si prodiga anche nel fornire una plausibile spiegazione della differenza di rendimento.

Attenzione al link sulla visualizzazione della “Cronologia Modifiche”, poiché rimanda al pannello generale, non identifica quindi le sole variazioni incluse nel report. Il report “Migliori e Peggiori” ci dirà quindi si, quali sono state le variazioni su costi e clic, mostrandoci anche un collegamento diretto alla cronologia per meglio farci comprendere le cause delle possibili variazioni, ma è poi l’analisi conversioni che ci porta a comprendere se tali dati hanno un esito realmente positivo o negativo.
Richiamare quindi anche il solo report campagne e verificare l’analisi sui dati dello stesso periodo di variazione relativamente a conversioni e costi, ci aiuta a comprendere realmente cosa è cambiato in termini di performance.

La campagna di cui sopra ha realmente avuto un decremento costi e un decremento accessi, ma ha prodotto più conversioni!

Inoltre, so un altro dato, nonostante l’aumento delle conversioni e la diminuzione dei costi, ha però registrato un costo conversione più alto.

Abbiamo quindi:

  • Minore spesa giornaliera;
  • Minor numero di clic;
  • Maggior numero di conversioni;
  • Maggior numero costi per conversione.

Toccherà quindi al calcolo del ROI valutare se le variazioni di performance hanno di fatto portato dati positivi o negativi. Ricordate sempre che AdWords e Analytics devono lavorare sinergicamente… altrimenti qualsiasi tool di AdWords, rischia di restare orfano del dato più importante, che è di fatto il ritorno sull’investimento che con il tracking e-commerce diventa assolutamente manifesto.

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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