AdWords: quale Parola Chiave ha attivato il mio Annuncio?

Di - 17 February 2014 - in
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Lo definirei un tutorial più che un articolo, ma considerati i gettoni che ha ricevuto, spesso è meglio andare sul pratico, prima di divagare – come piace a me – con le storie di una vita vissuta.
La simbiosi “annuncio – parola chiave“, in AdWords, è la determinante della buona riuscita di un gruppo annunci, e di conseguenza, della relativa campagna.

Nel nostro caso, la domanda alla quale devo rispondere è: “Ma come faccio a sapere quale annuncio è attivato dalla mia parola chiave?
Ancora prima la domanda è: “Ma come faccio a vincere l’asta dopo la query dell’utente?
Bene, l’asta è il termine usato, e congeniale, per definire che cosa succede grazie all’algoritmo AdWords, dopo che un utente effettua una ricerca.
Andando sul “semplice”, dopo la query, AdWords prende in esame tutte le parole chiave scelte dagli utenti (ma proprio tutte, e immaginatevi che caos quando queste sono a corrispondenza generica) e gli assegna un punteggio di qualità sulla base di alcuni valori primari.
Questi valori sono sostanzialmente i determinanti del punteggio di qualità (QS, alias quality score). Tra questi abbiamo decisamente il CTR, che è vincolato a più aree, tra le quali il CTR assoluto e il CTR relativo all’area geografica e all’URL di visualizzazione.
In sostanza, il CTR viene calcolato non solo sul monte ricerche, ma anche sulla specifica area geografica nella quale è cercato e sulla forza espressiva dell’URL di visualizzazione, se magari questo è diverso e nasconde al suo interno una chiave.
Insomma… l’asta è cangiante e ricalcolata ogni volta.
Capita però spesso – lo vedremo in un’altra sede – che però il gruppo annunci sia farcito di chiavi della più disparata natura e ognuna di queste va in concorrenza con le altre. Quella che vince l’asta si dovrà quindi accoppiare a un annuncio. Scopriamo quindi che annunci diversi performano in modo diverso con chiavi diverse. Gli annunci – sulla base della parola chiave – avranno addirittura CTR diversi, posizioni diverse e conversioni diverse. Insomma… l’unico comun denominatore di tutto questo aspetto poliedrico è il termine “diverso”.
Esatto. E come si fa a determinare? Niente è lasciato al caso.
Selezionato il menù “Annunci” andiamo su “Segmenta”, dove troviamo (tra gli altri): “parola chiave / posizionamento“.

I dati che appaiono sono suggestivi, poiché prendono le metriche principali dell’annuncio dividendole (segmentandole) sulla base delle diverse parole chiave. E’ incredibile vedere come ci siano addirittura differenze di costi.
Nell’esempio sotto, il CPC varia da 0,84 di un paio di chiavi a 0,20 di una! Per non parlare delle oscillazioni di CTR da zero a 15,79%.

La segmentazione è  un ottimo strumento di misurazione approfondita delle performance e non si limita ad analizzare i dati di posizione e chiave. Il menù, che varia a seconda della sezione, contiene al suo interno voci come quelle sotto presentate:

Insomma, uno strumento di forte impatto analitico. E tattico.

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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