AdWords: Rete Ricerca con Selezione Display

Di - 9 December 2013 - in
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Potenzialmente è una variazione importante. Logisticamente è sottile. Praticamente forse, per qualcuno superflua. Parliamo del cambio di classificazione delle campagne miste Ricerca + Display, che da poco si chiamano “Rete di ricerca con selezione Display”.

Partiamo da una premessa.
Chi mi conosce, o semplicemente ha la noiosa abitudine di leggermi (lol, vi devo una birra), sa che da sempre il distinguo più importante tra una campagna “Search” e una campagna “Display” sta nella classificazione di marketing.
Possiamo infatti dire che:

  • Search: inbound marketing / opt-in
  • Display: outbound marketing / opt-out

In poche parole, se la rete ricerca risponde alla domanda (motore di risposta), palesata dall’utente attraverso l’intento manifesto (potenziate docet) e quindi favorisce un ingresso sul sito, le campagne display, solitamente, mostrano gli annunci imponendosi all’attenzione del cliente.
Vero che, grazie alle profilature derivanti dalle selezioni di targeting, è poi possibile opzionare non solo demograficamente il nostro “potential”, ma possiamo anche raggiungerlo nel momento stesso in cui sta consultando “argomenti” correlati (e strettamente) alle nostre proposte.
Del resto se sono un concessionario di auto “Pippo”, non sono forse al borderline con le “opt-in” se faccio presidiare le mie campagne in un portale che parla delle mie stesse auto?

Detto questo, dove sta la novità? In sostanza Google oggi si arroga il compito di abbinare alla rete ricerca (per chi opziona il tipo di campagna), una serie di portali che meglio di altri presentano il contenuto strettamente collegato alla query cercata dall’utente.
Se sto cercando una “pizza margherita”, magari entrerò in un portale che parla di ricette o pizzerie e se la parola chiave combacia con la mia, allora il mio annuncio verrà mostrato. Semanticamente ci sarà una corrispondenza 1:1.

Inside AdWords ci dice addirittura che i test iniziali hanno manifestato un incremento del CTR del 35% e un ulteriore 35% di abbattimento dei costi.
Si sottolinea comunque che, se si è abituati a tenerle separate, così dovrà restare. Le logiche di analisi sono diametralmente opposte e come ben sapete, la ricerca tende a portare in cascina un maggior numero di conversioni… ma l’esperimento è da farsi, e giusto per non restare indietro, vi posso dire che i primi test che ho effettuato, hanno dato risultati più che soddisfacenti. Provate e fateci sapere!

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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