AdWords: variazioni nel Ranking dell’Annuncio

Di - 28 October 2013 - in
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Il motivo per il quale sono nate – e sono state sviluppate – le estensioni annuncio, è che avrebbero dovuto migliorare l’esperienza utente nella scelta dell’annuncio stesso. Trovare un numero di telefono (sopratutto da smartphone) o individuare la posizione e magari come raggiungere un punto vendita, sono un esempio eclatante, poiché non solo forniscono una risposta, ma concentrano l’attenzione sulla semplicità di contatto sia fisico (andare al punto vendita) che “virtuale” (la telefonata). Stessa cosa nei sitelink, che richiamano interessanti varianti sul tema, quando l’annuncio compare con la sua risposta diretta: “cerchi scarpe Adidas? Eccole, ma sappi che ho anche le Puma…”

Qualche giorno fa, AdWords si è inventato un nuovo modo per dare più rilevanza alla comparsa delle estensioni; mentre prima il ranking degli annunci si basava sostanzialmente su offerta CPC e punteggio di qualità, con questo aggiornamento l’Ad Rank prenderà in considerazione anche l’impatto previsto delle estensioni annuncio e dei loro diversi formati.

Vediamo alcuni dettagli di questo aggiornamento:

  • Le estensioni annuncio e i relativi formati influenzeranno la posizione degli annunci a parità di asta con un competitor che non li possiede. A parità di presenza di estensioni, l’inserzionista con la qualità di estensione migliore (per la necessità manifesta dall’intento) vincerà l’asta.
  • Nel calcolo dell’impatto, resta un valore fortemente rilevante il CTR e l’importanza delle estensioni stesse all’interno della pagina dei risultati.
  • Poiché l’Ad Rank è ora più importante, potrebbe essere necessario aumentare il punteggio di qualità o l’offerta (o magari entrambi) per fare in modo che queste appaiano.
  • Il sistema provvederà a mostrare l’estensione che più offre qualità per l’intento dell’utente.
  • Variazioni sul CPC: potrebbero calare se le estensioni sono fortemente rilevanti, ma anche aumentare se rispetto ai competitor offrono un’esperienza peggiore!
  • Attualmente questo aggiornamento influenza solo i risultati sulla ricerca Google.

Lavorare sulla qualità delle estensioni diventa ancor più importante rispetto al passato. Si consuma una battaglia se vogliamo, estremamente tattica. In molti casi è infatti interessante giocare con i sitelink per dare dei risultati in contrasto con la ricerca, proprio per spezzare la curva di attenzione dell’utente su una ricerca metabolizzata. L’utente si abitua a cercare in un modo e noi offriamo creatività diverse per provare a catturarne l’attenzione. In sostanza, come altre volte detto, diventando competitor di noi stessi.
Come detto poco sopra, semplificando, se uno cerca una marca di scarpe, perché non suggerirne anche un’altra? Non è detto che questo porti risultati di miglioramento del ranking immediati, ma sono sicuro che impostare una strategia di diversificazione rispetto ai competitor, possa – sul medio periodo – essere comunque premiante.

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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