AdWords: variazioni nella scheda Opportunità

Di - 11 November 2013 - in
Novità in AdWords

E’ un gran momento per AdWords. Un gran momento perché se sul SEO c’è chi piange per i “no provided“, AdWords, i “no provided”, se li mangia col suo rapporto dimensioni > visualizza > a pagamento e organici.
Se Analytics sbanda in curva perché consiglia di passare alla Universal Analytics, con tanto di rapporti demografici (wow), lascia però pezzi per strada non potendo (ancora) implementare il remarketing per contenuto, che si eredita col codice asincrono e la variabile di Double Click sull’Analytics “legacy”.
AdWords invece avanza, in modo divertente perché talvolta appare sconclusionato come si ponga di traverso ai suoi amici più cari. Amici – e cari – in termini di digital marketing. SEO, AdWords e Analytics dovrebbero lavorare in squadra.

Alla fine dei conti papà Google lavora per la qualità dei risultati, no? Non ci hanno sempre raccontato che il SEM è parte di tutto? Il SEO oggi più che mai, non dovrebbe concorrere come assist alle conversioni? Se AdWords oggi monta le conversioni stimate, che pescano dati dall’Oracolo dell’analisi, come può essere che Analytics, non riesca più a fornire i dati a supporto dei SEO?

In questo contesto di totale confusione – ma prima o poi tutto avrà un ordine – risulta diabolica la ristrutturazione della sezione Opportunità di AdWords.
Il sistema recita:

“Abbiamo creato un elenco di opportunità personalizzate in base al tuo account. Visualizza un’opportunità per esaminare il potenziale impatto sul rendimento delle tue campagne e applicala direttamente nel tuo account. L’elenco delle opportunità viene aggiornato spesso, pertanto controllalo con una certa frequenza.”

Che, per tradurlo in grafica (e grafici), significa (per esempio):

Aggiungi nuove parole? Cioè qualcuna ne lascio per strada. Lo sapevo anche prima, ma adesso vengono mostrate in modo più costruito, focalizzando l’impatto delle chiavi attuali e del loro rendimento, in uno splendido report con schede personalizzabili, direttamente nella Home Page della campagna.

Una buona sequenza di schede che abbandonando il puro gusto del numero, impattano sull’appetito dei marketer con la loro sinuosità. In modo “sexy”, come direbbe Kaushik.

E poi, tutto viene fatto per capire cosa (e come) potrebbe migliorare.

Non sono mai stato un grande amante né delle opportunità, né della Home Page. E non sono il solo; non a caso quando si accede all’account si viene catapultati in “Campagne”, non nella Home, che di fatto è un “tab slave”.
Il grosso vantaggio di questa modifica è che al di là dei numeri, quelli veri – che sono quelli che piacciono a noi – il cliente ha bisogno di vedere in modo semplice cosa sono le modifiche che possono essere fatte e il perché, spesso, determinate soluzioni – e situazioni – sono alla base della nostra campagna. AdWords, ricordiamocelo sempre, non è solo uno strumento per (veri) professionisti, ma anche un buon modo per fare “mercato” anche direttamente dentro le aziende, con la forza del brand Google e un’interfaccia semplice, che è sempre stata il difetto vero di AdWords.
Scommettiamo su altre modifiche di qui a poco…? lol

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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