Aggiustamento delle Offerte di AdWords su Google Analytics

Di - 29 July 2013 - in
Aggiustamento delle Offerte

Con un AdWords sempre più “intelligente” che parla di intento e potenziamento, Analytics non poteva starsene alla finestra a guardare. È evidente che se intento riconduce alla necessità e potenziamento implicitamente conduce alla risposta, tra i due fattori il risultato non era però determinante il successo della campagna. In pratica come inserzionisti potevamo capire cosa voleva il cliente, riuscendo a fornire la risposta più indicata.
Questo però sulla carta, poiché di fatto la reale operazione che si consuma col click non tanto risolve, ma prova a risolvere. Cosa significa questo? Che se da una parte l’annuncio è in grado di generare appeal e quindi di convincere l’utente che cerca a fare click sul nostro annuncio (con tutti i soliti benefici che questo comporta, vedi CTR), poi di fatto AdWords non riesce a capire l’effettivo successo della risposta che il sito realmente offre.
Ha due modi per provarci, importare cioè le metriche base di Analytics oppure guardare alle conversioni.

Di conseguenza andremo a manipolare l’aggiustamento delle offerte basandoci su dati sicuramente intriganti, ma al netto dell’effettiva revenue generata dall’eventuale vendita. Sappiamo quanto abbiamo venduto, ma non quanto abbiamo guadagnato.
Senza considerare la pletora di metriche che Analytics mette a disposizione rispetto a soli report di AdWords. Insomma, che i due cugini siano da sempre inseparabili lo abbiamo sempre detto, ma l’ultima modifica di Analytics li rende quasi gemelli siamesi.

Dentro Google Analytics
Sorgenti di traffico > Pubblicità > AdWords > Aggiustamento delle offerte

Questo è il rivoluzionario report di Analytics, che mostra gli accessi su base “Dispositivo / Posizione / Pianificazione annunci” e illustrando anche l’aggiustamento impostato da AdWords.

Non solo capiremo come ha effettivamente funzionato l’aggiustamento, ma potremo sempre usare il dato “% sul totale” per capire se l’aggiustamento è effettivamente migliorativo rispetto al rendimento generale della campagna. Il tutto condito dalla possibilità di agganciare i dati anche sul classico report di confronto tra date.

Un grosso passo – o meglio un altro grande passo – verso l’ottimizzazione totale delle nostre campagne.

Dobbiamo ricordare che l’analisi non può comunque prescindere da una partenza da AdWords, poiché il vantaggio attuale è che comunque AdWords legge anche le query che portano impressions senza generare click. Non è banale, ma Analytics si limita a capire cosa è successo una volta atterrati su sito.
Dire si limita, in questo caso, sembra riduttivo, ma prima ancora della lotta al Bounce Rate o alle revenue, è importante capire il rimbalzo sulle impressions. Cioè il mancato click.

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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