Algoritmi e Street View, i 7 ponti di Kaliningrad

Di - 17 May 2013 - in
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Noi tutti conosciamo Google Street View, l’opzione di Google Earth e Google Maps che ci permette di avere una visuale a livello stradale ed a 360°, del luogo oggetto della nostra ricerca. Usarlo è semplice, diretto, comodo, e lo è a tal punto da farlo sembrare quasi una sorta di “magia“. Come se dalle viste satellitari, un rendering fotografico e poligonale facesse tutto da solo. In realtà, dietro questa feature, si nasconde un lavoro gigantesco ed incessante. Un impegno di vetture e uomini che devono mappare e successivamente analizzare tutte le riprese. Risulta evidente che questo lavoro va ottimizzato e pianificato con strumenti scientifici avanzati. Perché la domanda è: c’è un modo per mappare più km possibili a parità di tempo? E ancora: si può scansionare una città evitando di passare più volte nello stesso punto? La matematica in tutto questo si sa, viene in aiuto ed è interessante notare che questo aiuto venga da molto lontano e da un esponente di spicco dell’illuminismo e cioè Leonhard Eulero, ed il suo noto problema “Enigma dei 7 ponti di Konigsberg“.

Quando le vetture di Google hanno dovuto mappare la città di Kaliningrad (La odierna Konigsberg), gli ingegneri di Mountain View non hanno potuto resistere al fascino della sfida matematica del problema dei suoi 7 ponti. Nel corso dei secoli, si è cercato più volte di capire se sia possibile con una passeggiata, seguire un percorso che attraversi ciascun ponte una e una volta soltanto e tornare al punto di partenza. Nel 1736 Eulero, il matematico e fisico Svizzero più prolifico di tutti i tempi, cercò a fondo la soluzione dell’enigma con strumenti di analisi matematica e dimostrò che questo percorso era impossibile. Tuttavia, da quegli studi, scaturì la Teoria dei Grafi che nella sua evoluzione, diede vita ad una nuova importante branca della matematica come la Topologia, e aprì le strade ai concetti fondamentali di Limite, Convergenza eccetera.

La soluzione dell’enigma, senza scendere nel dettaglio delle formule, è concettualmente simile al famoso gioco in cui bisogna disegnare una casa senza ripassare due volte nello stesso punto:

Ancora oggi, quegli studi, e quelle leggi fondamentali di matematica, incrociate e sovrapposte ad una mappa di una città, permettono agli ingegneri di Google di ottimizzare il percorso geometrico delle loro vetture o biciclette. L’algoritmo moderno di navigazione, analizza opportunamente la topografia, i database e le indicazioni sulla viabilità (sensi unici, isole pedonali ecc) per ottenere un risultato il più completo ma meno dispendioso possibile.

Vediamo adesso un paio di foto prese da Street View di questa particolarissima città:

Spettacolare vista di un ponte sul Pregel.

Lucchetti dei "neosposi". Sullo sfondo giganteggia la Casa del Soviet.

Al giorno d’oggi questa exclave della Russia che si affaccia sul mar Baltico, accoglie i turisti con i suoi 7 ponti tradizionalmente “assicurati” dai lucchetti, che i novelli sposi, aggiungono il giorno delle nozze. Ma è l’Istmo di Curlandia, patrimonio dell’Unesco, la vera attrazione della città. Con i suoi chilometri di dune, boschi e distese di sabbia è una attrazione irrinunciabile per chiunque si appresti a visitare la città che ha dato i natali al famoso filosofo Immanuel Kant. 

Dopo avervi mostrato questa curiosità che si nasconde “dietro le quinte” di Google Street View, vi lascio alle vostre ricerche e passeggiate virtuali, utilizzando questi strumenti di Google, ma con adesso più coscienza dei segreti degli Ingegneri di Mountain View.

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Dario Mola Articolo scritto da

Da sempre con la passione per l'informatica e le nuove tecnologie. Con l'universo Android è stato un vero colpo di fulmine, un progetto che seguo dalla versione 1.6 passando per tutte le Major Release successive. Mi piace andare a scovare applicazioni poco note per portarle alla ribalta, è un pò come contribuire alla crescita dell'ecosistema Android filtrando le applicazioni più valide e meritevoli. Appassionato di sport, scacchi, cucina e libri.

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