Amazon Ad Exchange: scontro con Facebook e Google

Di - 20 December 2012 - in
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Ogni volta che parliamo di giganti del web, normalmente vengono in mente nomi come Google o Microsoft. Nella storia recente di sicuro tra i protagonisti non possiamo omettere Facebook che si sta ritagliando un’importante fetta nella Display Advertising.

Quando si utilizza pubblicità di tipo display è possibile utilizzare una particolare modalità denominata remarketing. In pratica se navigate su un sito per poi abbandonarlo, la pubblicità relativa a quel sito vi “segue” durante la navigazione su altri siti web, magari offrendovi incentivi o sconti per tornare sul sito che avete abbandonato. Sia Google, tramite Adwords, che Facebook, con il recente Exchange, offrono questa importante funzionalità.

Secondo quanto riportato da Adweek, Amazon starebbe preparando il proprio circuito di Ad Exchange, che permetterebbe al gigante delle vendite online di offrire pubblicità mirata a quegli utenti che, una volta lasciato il sito di Amazon, si recano su siti appartenenti al circuito, come ad esempio IMDb.

Quindi dopo aver navigato all’interno del sito di Amazon e aver visualizzato dei prodotti, vedremo, una volta abbandonato il sito, degli annunci personalizzati e relativi ai prodotti che abbiamo visualizzato su Amazon, invogliandoci magari all’acquisto.

Lo scenario vedrebbe quindi l’ingresso in questo mercato di un player molto importante come Amazon che, tra i suoi punti di forza, può vantare un enorme mole di dati sulle abitudini agli acquisti di milioni di utenti sparsi in tutto il mondo. Dati che Amazon sembra intenzionata ad utilizzare per qualcosa di diverso rispetto agli acquisti diretti. Facebook dal canto suo può vantare una considerevole quantità di dati relativi agli utenti in sè, mentre Google non ha eguali per quello che riguarda i dati relativi alla ricerca, sia che si tratti di informazioni, che di intenzione di acquisto.

L’evoluzione di questa battaglia di dati aprirà nuove opportunità per gli inserzionisti, permettendo ad aziende e agenzie di ampliare notevolmente il proprio mix pubblicitario.

Fonte: Adweek

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Jacopo Rabolini Articolo scritto da

Technical lead e fondatore di Engeene. Si occupa di web design e web development nel tempo libero. Vorrebbe farne la sua professione. Ama il web, la tecnologia, lo spazio, i Lego, Doctor Who e un sacco di altre cose che gli hanno valso a volte l'appellativo di Nerd e altre quello di Geek.

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