Amazon Simple Workflow e le sue nuove funzionalità

Di - 13 February 2013 - in

Lanciato poco meno di un anno fa, il Simple Workflow Service di Amazon, noto anche come SWF, è un servizio che permette di creare e gestire con grande facilità sistemi che abbiano un flusso di lavoro che utilizzi, nelle sue diverse parti, risorse distribuite.

Creare un sistema di questo tipo è infatti piuttosto complesso, in quanto è necessario un sistema che scambi i dati tra le varie parti, controllandole, e che permetta di conoscere lo stato del sistema e la sincronizzazione delle parti che lavorano in parallelo.

Creare l’infrastruttura di scambio e sincronizzazione, con la progettazione di tutta la messaggistica necessaria, richiede costi, anche in termini di tempo, piuttosto alti, distraendo inoltre dalla progettazione del software vero e proprio.

Simple WorkFlow permette di occuparsi solo della progettazione delle varie parti del processo, che chiama task, delle relazioni che intercorrono tra i vari task e in generale del flusso di esecuzione, sollevando dalla progettazione di tutto il resto. Comprende un’infrastruttura che fa da hub tra le varie parti e che gestisce puntualmente lo scambio di dati tra di loro e con le risorse (che siano risorse AWS o sistemi in grado di interfacciarsi con SWF), una serie di API che permettono a programmi terzi di interfacciarsi in diversi modi con l’infrastruttura, e un framework per Java (prossimamente, pare, la faranno anche per altri linguaggi) che permette di scrivere in maniera pseudo-procedurale i task e le loro integrazioni. I programmi terzi, che saranno task come tutti gli altri, potranno avere ovviamente anche operatori umani, permettendo così di inserire operazioni fatte da esseri umani all’interno del flusso di lavoro.

Strumento davvero necessario se si vuole progettare bene un sistema distribuito affidabile e scalabile, SWF è utilizzato in molti contesti reali ben noti. L’infrastruttura serve a elaborare le immagini provenienti dal rover Opportunity, compito che richiede una buona parallelizzazione, e una potenza di calcolo distribuita per elaborare le foto panoramiche e tridimensionali, ed è utilizzato per elaborare la mole di dati delle ricerche della Sage, compito che richiede una buona scalabilità.

Negli scorsi giorni, a SWF è stata aggiunta una nuova funzionalità: è infatti ora supportato il sistema di gestione dei permessi di AWS, l’Identity and Access Management, che permette una maggiore granularità nel consentire l’accesso ai gruppi di flussi o ai singoli flussi. Inoltre, il sistema è ora disponibile per tutte le regioni del mondo, ad esclusione della regione statunitense GovCloud.

Via | Amazon Web Services Blog

Leave a Reply

Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati). Collabora con Googlab da aprile 2012.

Contatta l'autore

Previous post:

Next post: