Anche i dati di Latitude e Reader saranno esportabili con Takeout

Di - 20 November 2012 - in

Gli utenti Google per usufruire dei vari servizi si trovano a fornire moltissimi dati all’azienda, dati che si può desiderare di riavere indietro, ad esempio per utilizzarli in un servizio non-Google, o semplicemente per conservarli nel caso in cui si voglia cancellare il proprio account o l’iscrizione a un servizio.

Google è stata, a differenza di altre aziende analoghe, molto attenta a questa richiesta, creando il Data Liberation Front, un gruppo che si occupa di dare agli utenti il controllo dei propri dati.

Principale prodotto di questo gruppo è Google Takeout, un sito che permette di scaricare tutto ciò che si è memorizzato sulla maggior parte dei servizi Google. Ad esempio, è possibile scaricare tutti i propri post di Google+, o tutti i propri video Youtube, o ancora tutti i propri contatti.

Il download viene reso disponibile in diversi formati, tutti aperti, e facilmente importabili su sistemi che lo permettono, o trasformabili in formati diversi.

Da pochi giorni Google ha aggiunto due nuovi servizi all’elenco di quelli con dati liberabili: Google Latitude e Google Reader.

Per il primo, è possibile scaricare lo storico di tutte le posizioni registrate in formato JSON (uno dei formati piú diffusi per lo scambio di dati tra applicazioni), mentre per il secondo è possibile scaricare in XML (il formato standard per farlo) la lista di tutti i feed a cui si è iscritti, e in JSON tutte le metainformazioni (post preferiti, post condivisi, eccetera).

Questo permetterà a chiunque lo voglia di lasciare questi servizi per passare ad utilizzare altro, senza alcun problema o quasi. Una politica che sembra davvero strana, ma che invoglia decisamente ad utilizzare questi prodotti anche solo per provare.

Inoltre, chiunque voglia fare analisi approfondite dei dati (molto interessante potrebbe ad esempio essere un’analisi dei dati Latitude) potrà farla senza dover impazzire con API e programmazione avanzata: leggere un file JSON e metterlo in un array è un gioco da ragazzi per qualunque programmatore.

Via | Google Data Liberation Blog

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Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati). Collabora con Googlab da aprile 2012.

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