[Android] Aperto Androidland a Melbourne

Di - 14 December 2011 - in

Gironzolando qua e là, a volte ci si ritrova ad osservare un luogo che inevitabilmente ci strappa uno spontaneo e sincero “Oh che bello !”, lasciandoci lì un po’ a mezz’asta, tra il meravigliato e l’ammirato per ciò che, attraverso i nostri occhi di adulti, sappiamo apprezzare con il cuore di bimbo che gelosamente conserviamo dentro di noi.

Sicuramente molti di coloro che leggono questo blog sono poco più che ventenni, molti altri invece stanno transitando negli ‘enta, per finire poi negli ‘anta (come la sottoscritta), ma nonostante questo, TUTTI – dico proprio TUTTI – avrebbero fatto “oh” come un qualsiasi bambino se si fossero trovati a Melbourne (Australia) il due dicembre.
Perché? Facile, perchè lì hanno aperto al pubblico un luogo specialissimo, chiamato AndroidLand (lo potete trovare anche su Google plus).

Cinque dei maggiori produttori di device Android, ovvero Samsung, HTC, LG, Sony Ericsson e chiaramente Motorola, in collaborazione con Google e Telstra, hanno dato vita a questa oasi verde, lasciando ad ogni visitatore la possibilità di testare in prima persona gli hardware da loro prodotti e commercializzati, anche attraverso l’uso di alcuni giochi, così da stabilire quale macchina possa essere la più adatta alle loro esigenze.
Sicuramente un luogo dove, a mio avviso, chiunque di noi si sarebbe gioiosamente perso tra smartphone, tablet, giochi su touchscreen giganti, simulatori (vedi foto a seguire) per androidizzarsi e volare sul mondo con Google Earth.

Tutto questo nel paese dove il mercato della telefonia ha subito tra il 2010 e quest’anno una forte rivoluzione e dove la curiosità tecnologica non si è lasciata fermare dalle carte bollate delle diatribe, dalle dispute e disamine tra proprietari di brevetti e utilizzatori legalizzati (e non).
Decisamente AndroidLand potrebbe venir apprezzato anche qui da noi.
Chissà mai che qualcuno decida di realizzarlo ….

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Laura Germana Vailati Articolo scritto da

Nata e cresciuta a Milano, dal cui caos si separa sempre con difficoltà, lavora per una multinazionale americana (no, non Google!). Condivide il suo tempo libero con una mamma, un compagno, due felini, tanti libri (piú di 3000 volumi. Di carta), tanta musica (piú di 2000 vinili), parecchi film e qualche buon amico di vecchissima data. A 16 anni le dissero che l'informatica non era la sua strada. All'epoca ci credette. E fece malissimo!

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