[Android] App Inventor diventa open source

Di - 26 January 2012 - in

Il prodotto di una collaborazione tra il Massachussets Institute of Technology e Google, App Inventor, figlio dei defunti Google Labs, diventa open source e la prima versione aperta del codice dell’applicazione web è già disponibile: l’applicazione web per sviluppare app Android in maniera semplice e veloce muove passi avanti.

App Inventor è un progetto nato grazie al MIT e alla partnership con Google per creare un sistema adatto a programmatori alle prime armi o senza grandi nozioni di Java per creare le proprie app per il sistema operativo Android con una sorta di sistema “point-and-click” che bypassi l’uso diretto del Software Development Kit fornito da Google agli sviluppatori.

Attraverso una web app l’utente può elaborare il proprio programma mobile, emularlo e infine trasferirlo sul proprio dispositivo: con un funzionale sistema “a tessere di puzzle”, da cui il logo di App Inventor, lo sviluppo di questo genere di software risulta molto più amichevole a chi non ha mai messo le mani dentro Android o non ha voglia di studiare tale ambiente di sviluppo nel dettaglio. Sicuramente una possibilità da non sottovalutare per molte piccole aziende e sviluppatori che vogliono iniziare ad entrare nella distribuzione delle app del sistema di Google: persino utenti che non hanno mai scritto una riga di codice possono prendere parte al mondo androidiano.

La novità è che adesso, da lavoro unicamente nelle mani del MIT Center for Mobile Learning, App Inventor diventa open source ed una prima release è già disponibile – tuttavia ancora quasi orfana di documentazione a supporto.

Il codice originale del progetto rimarrà per ora appannaggio del solo MIT, lasciando però – soprattutto per fini educativi – la libertà di visionare il codice e di utilizzare il nome “App Inventor” e il relativo logo a coloro che volessero farne uso.
Tale codice, nelle sue incarnazioni come release all’interno di code.google.com, sarà aggiornato periodicamente con gli aggiornamenti apportati in Massachussets; in tutti i casi il lavoro degli ingegneri del MIT non vuole essere disturbato da ingerenze esterne nello sviluppo attuale di App Inventor e questo è alla base della decisione di non accettare (in linea di massima) modifiche al codice da parte di coder indipendenti. Questa situazione è in divenire e probabilmente nel futuro cambierà, nel momento in cui il Center for Mobile Learning deciderà di aprire anche i server su cui viene eseguita l’applicazione.

A scopo precauzionale è da notare che la prestigiosa università americana si riserva di utilizzare il nome “MIT App Inventor” per identificare le proprie versioni – diciamo “ufficiali” – della web app.

Volete vedere come funziona App Inventor? Il consiglio è di andare a dare un’occhiata sul sito ufficiale del MIT, o alternativamente questo video – risalente a quanto l’applicazione era interna ai Google Labs – può farvi avere un’idea di cosa si tratta:

Via | Engadget

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Federico Ruggi Articolo scritto da

Studente di Ingegneria Informatica, sviluppatore, si interessa di matematica, fisica e ogni tanto un po’ di astronomia; in generale, di qualsiasi cosa riesca a mantenere sotto stress i neuroni. Fissato con i LEGO e i sistemi Unix, è amante corrisposto dell’editor vim. Dal Gennaio 2012 è collaboratore di Googlab.

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