[Android] Specchietti retrovisori e autoradio nel dopo-CES

Di - 19 January 2012 - in

Molti di voi sono rimasti sicuramente calamitati in questo periodo dal CES e dalla relativa movida. Ma quando il sipario si chiude e i talk sono conclusi si riparte con la vita di tutti i giorni.
Nel futuro prossimo di Android le novità sono tante: vediamone due succulente presentate da Rydeen Mobile Electronics in vista del 2013.

Tra le molte facce che possono assumere i sistemi Linux, quella embedded ha sempre occupato un posto speciale nel cuore degli sviluppatori. Google con Android ha dato dimostrazione, se doveva essercene bisogno, della efficacia di un sistema basato su questo tipo di kernel nella vita quotidiana dei consumatori, come testimoniano i dati di market share:

I dati numerici non sono tutto e non dicono tutto: i sostenitori di Android con gli occhi aperti sanno che le lacune – via via limate, ma presenti – del sistema e soprattutto la strategia generale adottata dai produttori di dispositivi mobili rappresentano uno scoglio verso una maggiore affermazione del prodotto e risultano un vantaggio per i concorrenti (Apple su tutti).

L’esperienza però dice una cosa: quando si mette Linux in un ambiente nuovo, Linux mostra la sua adattabilità ottenendo in genere risultati sorprendenti. Quindi, perchè non applicare lo stesso concetto con l’Androide? E quale terreno migliore per applicarlo se non nell’oggettistica di consumo? Un frigorifero, una radiosveglia, un orologio da muro, magari una caffettiera…

Da qui l’idea di portare Android dentro le nostre automobili, proprio mentre Mercedes-Benz durante il CES annuncia la nuova Classe SL con Facebook a bordo ed è nota la futura partnership tra Audi e NVidia per l’integrazione dei chip Tegra 3 all’interno dei propri modelli.

Rydeen propone due innovativi prodotti: il sistema multimediale DV621 e uno specchietto retrovisore con controlli touchscreen (e dotato di alcuni piccoli tasti fisici) direttamente sulla superficie riflettente: il primo dispositivo presenta Android “Froyo” 2.2, mentre lo specchietto è equipaggiato con la versione 2.3 “Gingerbread” del sistema made by Google.

Durante il Consumer Electronics Show, la stessa Rydeen fa sapere che il lavoro da fare soprattutto sul retrovisore è ancora lungo e che un modello pronto per la vendita sarà disponibile per il 2013 e offrirà un’interfaccia grafica diversa da quella stock presente nel prototipo del CES: sarà più semplice e adatta a un uso durante la guida. Proprio la reale usabilità di un dispositivo del genere dà più di qualche perplessità: il fattore sicurezza deve essere al primo posto in ogni caso quando si tratta di autoveicoli e probabilmente Rydeen presenterà un launcher molto simile a quello degli attuali navigatori satellitari.

Del resto sarebbe inutile nascondersi dietro ad un dito: risulta infatti quasi scontato che un oggetto come questo verrebbe utilizzato prettamente come dispositivo per la navigazione GPS e proprio questo aspetto potrebbe risultarne l’attrattiva maggiore presso il mercato consumer.

Per quanto riguarda invece il modello DV621, si tratta di una radio/ricevitore multimediale con schermo touchscreen 800×480 e pulsanti fisici (incluso un pomello per i volumi), antenna GPS e ingresso USB, il tutto gestito da un processore ARM Cortex A8 da 1GHz. Beh, insomma, la versione androidica del classico frontalino dell’autoradio…
L’interfaccia utente del sistema (comunque molto simile alla versione standard di Froyo) è personalizzata da Rydeen per rendere l’esperienza al volante più confortevole.

Ai posteri decretare il successo di quanto presentato da Rydeen: nel frattempo, potete farvi una prima idea con l’hands-on dei due oggetti in questione:

Via | Engadget

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Federico Ruggi Articolo scritto da

Studente di Ingegneria Informatica, sviluppatore, si interessa di matematica, fisica e ogni tanto un po’ di astronomia; in generale, di qualsiasi cosa riesca a mantenere sotto stress i neuroni. Fissato con i LEGO e i sistemi Unix, è amante corrisposto dell’editor vim.
Dal Gennaio 2012 è collaboratore di Googlab.

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