Apple ai rivenditori: “Non vendete Galaxy Nexus e Tab”

Di - 15 July 2012 - in

Che la strategia giudiziaria di Apple fosse aggressiva si sapeva, ma che potesse spingersi oltre la semplice ingiunzione per ottenere il blocco delle vendite dei prodotti concorrenti che ritiene lesivi dei propri brevetti, questa è una vera e propria novità. A svelarlo è il blog FOSS Patents, esperto nel seguire da vicino le vertenze giudiziarie , il quale pubblica la copia di una lettera di diffida che venerdì scorso, 13 luglio 2012, Samsung ha depositato agli atti in tribunale in relazione alla vicenda che ha portato al blocco delle vendite di Galaxy Nexus (venduto a marchio Google) e Galaxy Tab 10.1.

Nei giorni immediatamente successivi alla pronuncia dell’ordinanza di blocco delle vendite, lo studio legale “Taylor & Co.” di San Francisco ha inviato una lettera di diffida a tutte le compagnie telefoniche e a tutti negozi, tanto fisici quanto online, che abbiano a catalogo i due prodotti Samsung colpiti dall’ordinanza.

Il tono della lettera è stato giudicato “minaccioso” dalla controparte direttamente interessata, la quale ha commentato l’azione sostenendo che nessuno può proibire la vendita degli esemplari dei due modelli già in magazzino o in negozio, anche qualora la stessa ordinanza non fosse stata successivamente sospesa dalla Corte Federale d’Appello.

Ecco dunque la scansione della diffida dei legali di Apple relativa al solo Galaxy Tab 10.1:

Apple Letter to Retailers (Samsung Court Filing)

Sebbene una diffida del genere sia legittima e faccia parte della normale prassi giuridica, stupisce l’eccezionale rapidità d’azione (ordinanza emessa dal giudice Lucy Koh il 26 giugno, lettera datata due giorni dopo) e possiamo capire quanto aggressiva e risoluta sia la strategia legale messa in piedi dall’azienda di Cupertino. In questo caso non possiamo ricondurre il tutto ad una mera azione di patent trolling: l’avvocato di Apple, infatti, altro non ha fatto se non intimare ai venditori di rispettare l’ordinanza del giudice Lucy Koh, fornendo un’interpretazione estensiva di un passaggio della decisione provvisoriamente loro favorevole, laddove si menzionano gli “altri soggetti operanti in concerto” con agenti, impiegati, rappresentanti, dirigenti di Samsung e delle sue sussidiarie. Secondo il ragionamento fatto dai legali di Apple, detti soggetti sarebbero – appunto – tutti i rivenditori di prodotti Samsung, poiché con tale azione essi stessi si renderebbero complici delle violazioni dei brevetti per cui è causa.

Se Steve Jobs confessò al suo biografo ufficiale di considerare Android “un prodotto rubato” e che avrebbe fatto scoppiare “una guerra termonucleare” nei suoi confronti, l’azienda da lui creata ormai dimostra di aver individuato in Samsung il proprio nemico giurato, nonostante la controparte sia storicamente la fornitrice di parecchi componenti elettronici installati nei modelli più conosciuti – iPhone compreso. La conferma dell’astio nei confronti di Samsung è deducibile dal gran numero di cause incardinate nei suoi confronti, non ultima la causa n. 12-cv-00630-LHK del 5 giugno 2012 con cui si chiedeva il blocco delle vendite del nuovissimo Galaxy SIII, ad appena pochi giorni dal’inizio della sua commercializzazione negli U.S.A.

Fare dietrologia è sempre sbagliato ma qualcuno una volta affermò che “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca“. Leggete il documento sottostante e scoprite a quale giudice è stata assegnata l’ennesima causa intentata da Apple contro Samsung…

12-06-05 Apple Motion on Galaxy S III

Via | The Verge | Daily Mail

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Matteo Luigi Riso Articolo scritto da

Avvocato, programmatore, geek tutto in uno. Una passione smodata per la tecnologia e l’informatica, avido utilizzatore di Google e Android. La sua missione è divulgare e far comprendere la tecnologia e gli aspetti ad essa connessi.

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