Apple dovrà chiedere scusa a Samsung sul proprio sito web.

Di - 24 July 2012 - in

La cosiddetta “guerra dei brevetti” che coinvolge Apple e Samsung (nonché un po’ tutte le altre aziende concorrenti) è una guerra che si muove (prevalentemente) su due fronti geografici: Stati Uniti ed Europa. Certo non mancano le cause impiantate da Samsung contro Apple in casa propria (Corea del Sud) e in altre corti giudiziarie asiatiche, ma è in Europa e USA che si registrano gli sviluppi più interessanti. Tale interesse nelle cause statunitensi e europee deriva dal fatto che, mentre nel primo caso la giustizia è di tipo federale e uniforme per tutta la nazione, nel secondo caso, invece, l’Unione Europea non gode ancora di un ordinamento giuridico universale per i suoi paesi membri e così si corre il rischio che decisioni su casi identici possano poi differire da nazione a nazione.

Negli Stati Uniti il problema della variabilità del metro di giudizio non sussiste: tutte le cause promosse da Apple sono solitamente orientate in favore dell’azienda fondata da Steve Jobs e inspiegabilmente è quasi sempre lo stesso giudice a pronunciare ordinanze e sentenze pro Apple. In Europa, invece, per ragioni di ordine storico e culturale coesistono ordinamenti giuridici profondamente diversi: quelli francese, tedesco e spagnolo sono ordinamenti “codificati” e perciò molto simili all’ordinamento italiano, mentre (paradossalmente) il sistema giuridico britannico è praticamente identico a quello USA – basato sui precedenti e sulle common laws. Nonostante l’identità strutturale con l’ordinamento USA, nel Regno Unito Apple comunque ha dovuto registrare una sconfitta in due tempi che è, contemporaneamente, singolare e pesante.

Il giudice Colin Birss

Colin Birss

Merito (o demerito) del giudice Colin Birss che ha respinto le istanze di Apple relative alle solite presunte violazioni del design degli iPad che Samsung avrebbe perpetrato commercializzando il Galaxy Tab 10.1. Singolare è la motivazione prodotta dal giudice: per quanto simili, il prodotto di Samsung è più sottile e non è “figo” (“cool” in inglese) come l’omologo Apple. In poche parole Samsung ha provato ad imitare Apple ma non è riuscita a riprodurre la “fighetteria” dell’iPad originale, ragion per cui i due prodotti devono essere considerati diversi. Una vittoria per Samsung che però suona come una sconfitta, mentre per Apple è una sconfitta dolce come la vittoria.

Ma Apple sicuramente non immaginava che ci sarebbe stato un seguito a questa decisione. Lo stesso giudice Birss ha stabilito l’obbligo in capo all’azienda americana di chiedere “scusa” a Samsung mediante la pubblicazione di un messaggio in cui si indichi specificamente che “Samsung non ha copiato l’iPad“. Tale messaggio non solo dovrà essere pubblicato da Apple a proprie spese sui maggiori quotidiani e magazine britannici ma persino sul proprio sito web! Il giudice, infatti, sostiene che questa comunicazione sia sufficiente a ristorare il danno all’immagine causato a Samsung per averla tratteggiata come un’azienda capace soltanto di copiare il design altrui.

Via | Engadget | Business Insider

 

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Matteo Luigi Riso Articolo scritto da

Avvocato, programmatore, geek tutto in uno. Una passione smodata per la tecnologia e l’informatica, avido utilizzatore di Google e Android. La sua missione è divulgare e far comprendere la tecnologia e gli aspetti ad essa connessi.

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