Arriva il supporto di Native Client per ARM

Di - 30 January 2013 - in

Native Client (abbreviato, probabilmente da nerd professionisti, in NaCl) è una funzionalità che permette di eseguire applicazioni scritte in C e C++ all’interno di Google Chrome con performance di alto livello.

Si tratta quindi di uno strumento utile per molti sviluppatori, i quali saranno sicuramente lieti di sapere che la versione 25 dell’SDK supporta anche dispositivi ARM, che stanno occupando uno spazio sempre maggiore e più importante nella nostra vita tecnologica. Gli sviluppatori non possono certo ignorare questo fattore ed ora hanno la possibilità di mettere a disposizione degli utenti le proprie app anche su questi dispositivi grazie a Native Client e newlib. Adattare le applicazioni alle architetture ARM, inoltre, è molto semplice: basta aggiungere un .nexe all’app e dare qualche piccola sistemata al NaCl manifest. Gli strumenti necessari sono tutti inclusi nel nuovo Native Client SDK.

Questa nuova possibilità per gli sviluppatori è decisamente importante, ma ciò non vuol dire che il traguardo sia stato raggiunto. C’è ancora molta strada da fare e nel corso di quest’anno arriverà la nuova generazione del NaCl, chiamata Portable Native Client, che introdurrà una vera indipendenza dall’architettura grazie all’utilizzo del formato bitcode LLVM. In questo modo saranno supportate anche le architetture che verranno, quelle del futuro, senza la necessità – da parte degli sviluppatori – di ricompilare le applicazioni.

Per approfondire tutto ciò è possibile fare delle domande su Stack Overflow o discutere nel forum. Noi, naturalmente, ci impegneremo a tenervi aggiornati su tutti i futuri sviluppi.

Via | Chromium Blog

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Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l'Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell'open source in generale. Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

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