ART rimpiazzerà la macchina virtuale Dalvik

Di - 11 November 2013 - in
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Con Android 4.4 sono arrivate una serie di novità che coinvolgono il compositore telefonico, l’integrazione con Google Now e una migliore gestione del multi tasking. Nascosta tra i meandri oscuri di KitKat c’è una nuova funzione che potrebbe incidere molto sul sistema operativo. La caratteristica ancora in fase sperimentale si chiama ART e sta per Android Runtime. Frutto del lavoro e dell’impegno di bigG che da oltre due anni cerca di svecchiare la Macchina Virtuale Dalvik, su cui poggia tutto l’OS.

Fin da quando è uscita la nuova versione del sistema operativo si vociferava di ART. Da alcuni giorni soltanto si hanno maggiori informazioni. Il processo è ancora molto instabile e utilizzarlo potrebbe incidere sulle performance del sistema così come sulle applicazioni.

Ogni volta che si avvia un’app in Android, viene compilato del codice in tempo reale. Questa procedura è necessaria dato che si utilizza la Dalvik Virtual Machine. Come si può ben capire il telefono è sottoposto a stress durante tutte queste operazioni. ART invece compila il codice fin dal momento in cui si installa un’applicazione. Il passaggio dal bytecode al linguaggio macchina avrà luogo una sola volta. Questo si traduce in avvi più veloci e minor rallentamenti del software in generale.

Con il tempo Google riuscirà a rendere stabile e migliore la nuova procedura; al momento si può avere soltanto un assaggio di ciò che riserva il futuro. Il tempo di esecuzione delle applicazioni in Android 4.4 dovrebbe dimezzarsi. A giovare di queste modifiche non sarà soltanto il software ma l’intero sistema. I dispositivi saranno sottoposti a minore stress, i benefici maggiori sono per il processore e la batteria che vedrà estendere la propria durata. Unico neo è la necessità di spazio d’archiviazione maggiore e in generale un tempo d’installazione più lungo per app complesse.

Chi ha la fortuna di possedere un terminale con Android KitKat può abilitare ART selezionandolo tra le impostazioni di sviluppo. La funzione è ancora in fase sperimentale e potrebbe causare dei problemi, specie con le applicazioni di Google.

È evidente che si apriranno nuovi scenari non appena ART diventerà stabile: le app e l’interfaccia di Android si lasceranno alle spalle i fastidiosi rallentamenti dovuti alla Dalvik Virtual Machine. Non si hanno ancora notizie sul rilascio ufficiale o con quale versione dell’OS mobile si potrà beneficiare di tali miglioramenti. Google ha deciso di testarlo su KitKat quindi non dovrebbero passare degli anni.

Via | AndroidAuthority

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Emanuele Boncimino Articolo scritto da

Web designer, sviluppatore, tech specialist ed Android Guru: sono gli obiettivi che vorrebbe raggiungere nel lungo termine. Mantiene un ottimo grado di conoscenza del mondo racimolando news estere. Sempre alla ricerca di sfide che possano nutrire la propria mente: Engeene è tra queste.

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