Canonical utilizza i driver di Android per Mir

Di - 11 April 2013 - in
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Da poco piú di un mese, Canonical, società che supporta, tra le altre cose, lo sviluppo della distribuzione Linux Ubuntu, ha dichiarato di star lavorando ad un nuovo gestore grafico per il loro sistema, chiamato Mir.

Il gestore grafico è un software, piuttosto articolato, che si occupa, semplificando, di fare da interfaccia tra i programmi che devono mostrare output grafici e l’hardware. In genere si tratta di un software che riceve richieste di disegnare oggetti e li disegna utilizzando le funzionalità offerte dall’hardware attraverso i driver. Le capacità di un gestore grafico solitamente si limitano al disegno di finestre e alla gestione di queste, mentre abbellimenti piú avanzati vengono demandati ad un sistema di piú alto livello chiamato ambiente desktop. L’ambiente desktop di Ubuntu si chiama Unity. Il mondo dei gestori grafici per Linux, al momento, è in una situazione un po’ instabile. Al diffusissimo X.org, si sta infatti sostituendo molto lentamente, a causa in parte del mancato supporto da parte dei produttori di hardware, Wayland, al quale si affianca ora Mir sul solo Ubuntu.

Su Android, che è ormai a tutti gli effetti una distribuzione di Linux, l’architettura della pila di sistemi che si occupano del rendering grafico è propria di questo sistema, e non è compatibile con l’architettura classica.

Ubuntu, trovandosi a voler supportare anche i dispositivi mobili, sui quali girerà il gestore desktop Unity Touch, ha deciso di supportare i driver e parte dell’architettura di Android nel suo Mir.

La scelta è stata decisamente insolita, e ha fatto nascere ulteriori polemiche su Mir, già sotto accusa poiché rallenterebbe, come effetto collaterale, lo sviluppo di Wayland.

Piuttosto che fondere insieme il mondo delle distribuzioni Linux classiche e il mondo di Android, Canonical avrebbe potuto infatti scegliere, piú logicamente, di supportare i driver di X.org o di richiedere ai produttori di hardware la creazione di driver per dispositivi mobili realizzati in maniera piú vicina all’architettura classica di Linux.

Le motivazioni di questa particolare scelta vanno cercate, stando ad un post di Kevin DuBois di Canonical, nel fatto che i driver per Android esistono già, e sono stati già ampiamente testati e perfezionati, trovandosi cosí ad essere molto stabili ed ottimizzati per la GPU per la quale forniscono l’interfaccia. Inoltre, pur non essendo quasi mai completamente Open Source, i driver per Android devono necessariamente rendere Open Source gli header che servono ad utilizzarli.

Questo rende in effetti superfluo tanto creare una nuova architettura, quanto costringere i produttori di hardware a rendersi compatibili con Mir, rallentando l’immissione del sistema sul mercato.

Tutti i dispositivi che abbiano rilasciato driver per Android, dunque, saranno immediatamente compatibili anche con Mir, non appena questo verrà rilasciato anche su mobile.

Via | Phoronix

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Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati). Collabora con Googlab da aprile 2012.

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