Chrome 25 Beta

Di - 18 January 2013 - in

Abbiamo già parlato del rilascio del canale Beta di Google Chrome per Android, che ha introdotto molte novità nella versione mobile del browser, ma soprattutto consente agli utenti di utilizzare un software aggiornato anche in mobilità, seppur con una minore certezza riguardo la stabilità. Ma non è tutto: Google ha deciso di cominciare l’anno nuovo portando grande innovazione nel canale stabile con Chrome 24  e preparare un altrettanto interessante rilascio con il rilascio di Chrome 25 Beta.

Content Security Policy senza prefisso

Tra le novità introdotte nel canale Beta notiamo che è stato introdotto il supporto alla Content Security Policy (CSP) senza prefisso. CSP permette di ridurre i rischi di attacchi ai siti web, come cross-scripting e altri tipi di injection. Tramite l’header HTTP Content-Security-Policy è possibile definire una whitelist di sorgenti di contenuti fidate: il browser eseguirà o renderizzerà risorse solamente da queste fonti, bloccando le altre.

Shadow DOM con prefisso

Web Components è una serie di standard che permettono di costruire widget per il web che possono essere utilizzati ovunque. Il problema è che questi potrebbero scombinare totalmente una pagina web creando conflitti con selettori CSS, classi, id o variabili JavaScript. Shadow DOM permette di evitare tutto questo rinchiudendo i widget in una capsula che li separa dal resto della pagina. Questo è il motivo per cui è una parte importantissima di Web Components ed è anche il motivo per cui sono state inserite in Chrome Beta le API webkitCreateShadowRoot. Un esempio tratto da HTML5 Rocks può rendere tutto più chiaro.

L’importanza di Shadow DOM ha portato Google a rivolgersi al W3C (World Wide Web Consortium) per aiutare a migliorarne la compatibilità tra le implementazioni.

Altre funzionalità

Oltre alle due novità sottolineate sopra, che sicuramente sono le più importanti, ne sono state introdotte altre che meritano una menzione:

  • Le API JavaScript Web Speech permettono di aggiungere una funzionalità “dal parlato al testo” ben spiegata in questo tutorial e demo. Essa è disponibile solo per il desktop.
  • Le API Resource Timing offrono informazioni dettagliate sulle sottorisorse caricate dalle pagine web, mentre le API User Timing permettono l’accesso ad informazioni molto dettagliate sulle tempistiche, migliorando così la misurazione delle performance delle web app.
  • L’implementazione di Chromium di IndexedDB ora supporta le transazioni concorrenti. Alcune web app possono fare inavvertitamente affidamento su transazioni sequenziali, pertanto è utile testare le proprie in questa Beta.
  • Alcune funzionalità di IndexedDB sono state aggiornate per aderire alle specifiche: setVersion è stato rimpiazzato con le API upgradeneeded e altre vecchie costanti sono state rimosse.
  • Le API Web Audio offrono un constructor OfflineAudioContext e alcuni nomi di metodi AudioContext sono stati aggiornati per aderire alle specifiche. Chrome per Android ancora non supporta le API Web Audio.
  • Lo pseudo-elemento ::cue permette di definire lo stile di suggerimenti WebVTT e sottotitoli HTML5.

Strumenti per sviluppatori

Gli strumenti per sviluppatori sono una funzionalità molto potente di Chrome. Nella versione per desktop sono stati effettuati diversi aggiornamenti:

  • console.clear() aiuta a mantenere pulita la console;
  • Sono state rimosse le icone dalla toolbar in alto, anche se possono essere riabilitate dalle impostazioni;
  • È stata aggiunta una impostazione alla timeline: “Mostra l’attività della CPU nel righello”;
  • La formattazione di console.log permette di definire stili multipli, per esempio: console.log(“%cblue! %cgreen!”, “color: blue;”, “color: green;”);
  • La dock ora cambia tra le impostazioni più recenti: quella di default è ora “Dock a destra”;
  • L’editor CodeMirror, che sostituisce l’editor di default di DevTools nel Pannello Risorse, è stato aggiornato alla versione 3.

Via | Chromium Blog

Leave a Reply

Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l'Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell'open source in generale. Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

Contatta l'autore

Previous post:

Next post: