Chrome notifica gli utenti affetti da DNSChanger

Di - 24 May 2012 - in

Nello scorso anno si è diffuso un malware chiamato DNSChanger. Il suo scopo era quello di modificare il server DNS memorizzato sul PC o sul router in maniera tale da redirezionare la vittima, a sua insaputa, su siti web malevoli.

Il server DNS è un server, in genere ospitato dal proprio fornitore di servizi internet (ma sono utilizzabili anche i DNS forniti da Google) che effettua la traduzione dal nome del dominio di un servizio Internet, facilmente memorizzabile, all’indirizzo IP, leggibile dalle macchine che compongono Internet. Sostituendo il DNS, quindi, si può banalmente fare in modo che l’utente, digitando un indirizzo a lui noto, si trovi su un sito internet confezionato in maniera da sembrare noto, ma in realtà in mano a chi gestisce il DNS falso.

I criminali che hanno diffuso il malware sono stati arrestati in un’azione congiunta tra l’FBI e le forze dell’ordine estoni, e gli indirizzi dei DNS sono stati assegnati, a novembre 2011, all’Internet System Consortium, che li ha redirezionati momentaneamente su dei veri server DNS. Tale soluzione però è temporanea, e presto questi indirizzi saranno destinati ad altri utilizzi, rendendo impossibile l’accesso ad Internet a chiunque li utilizzi.

Considerando che pochi fornitori di servizi Internet, soprattutto al di fuori degli USA, hanno avvertito i loro utenti di questo rischio, ci sono ancora centinaia di migliaia di utenti colpiti dal malware.

Google, da pochi giorni, ha iniziato una campagna tramite un avviso chiaro e nella lingua dell’utente per avvertire chiunque sembri connettersi utilizzando i DNS falsi. Se vedete quindi comparire in cima ai vostri risultati di ricerca un avviso analogo a quello nell’immagine ad inizio articolo, seguite attentamente le istruzioni per eliminare gli effetti del malware e tornare a navigare tranquilli.

Via | Google Online Security Blog

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Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati). Collabora con Googlab da aprile 2012.

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