Chrome per Android non più Beta: perché?

Di - 3 July 2012 - in

Tutti ormai sanno che Chrome per Android è uscito dalla Beta la scorsa settimana. Già questo è un evento raro in casa Google, dato che Gmail ci ha impiegato ben 5 anni per raggiungere il traguardo di versione definitiva e considerato che l’esordio di Chrome nei dispositivi Mobile è avvenuto solamente a febbraio scorso. La novità, però, non è piaciuta a tutti.

Chrome per Android 18.0.1025.166 è una versione stabile e già il numero fa drizzare le antenne: Chrome 18, infatti, nel desktop era la versione stabile di aprile 2012.

Comunque sia, questo a molti può non interessare. L’importante è avere a disposizione un browser veloce, stabile, caratterizzato da un’interfaccia intuitiva. E i pregi di questo software non finiscono qui. Chi ha avuto a che fare con Safari in iOS sa bene che il numero di schede che è permesso aprire è molto limitato. Questo svantaggio viene eliminato in Chrome per Android, che permette di aprire tutte le schede che si vuole. Chrome è poi il browser di default del Nexus 7 tablet, quello presentato recentemente al Google I/O, e va a rimpiazzare l’applicazione “Browser”, offrendo un software costantemente aggiornato.

E’ tutto rose e fiori? Purtroppo no. Innanzitutto manca il supporto a Flash, che è sempre stato un punto di forza del browser di Google, ma la pecca più grande per chi lo utilizza sembra essere l’elevato consumo di risorse (memoria interna, RAM e batteria).

Già, ma chi può utilizzarlo? Pochi, perché Chrome per Android è disponibile solamente per Android 4.0, una versione ben poco diffusa nei dispositivi mobili. Ecco che la gente lamenta la scelta da parte di Google di far uscire il browser dalla fase Beta quando questo è disponibile solamente per un numero molto limitato di utenti.

Di minore importanza, seppur fastidioso, è il fatto che uno stesso gesto può essere utilizzato sia per lo scroll orizzontale che per cambiare scheda, quindi il dispositivo potrebbe benissimo fraintendere ciò che volevamo fare.

Mancano poi anche le estensioni ed il supporto ai bookmarklet, che fanno di questa versione del browser un cattivo candidato per la versione stabile.

In definitiva, molti sono contenti del fatto che Chrome per Android non sia più una versione Beta, ma siamo davvero certi che meritasse di fare il grande passo? Probabilmente no ed è possibile che Google abbia motivo in avvenire di pentirsi di questa scelta.  Tuttavia il recente approdo di Firefox nei dispositivi Android potrebbe fornire una plausibile interpretazione dell’apparente avventatezza di questa mossa strategica.

Il problema è che il browser di Mozilla è già disponibile per la quasi totalità dei dispositivi Android, per via della sua compatibilità a partire dalla versione 2.1 e successive. Google, pertanto, dovrà prendere qualche decisione importante per salvaguardare il futuro del proprio browser su Android. Il rischio è che Chrome possa venire soffocato dal Panda Rosso.

 

Via | Google Operating System

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Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l'Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell'open source in generale. Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

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