[Chrome] Port del MAME sul browser di Google

Di - 4 January 2012 - in

Sicuramente saprete cos’è il MAME, ma per quelli di voi più distratti, oppure molto giovani, facciamo una piccola introduzione.
MAME, che sta per Multiple Arcade Machine Emulator, è appunto un emulatore, nato nel lontano 1997, per permettere di giocare su PC ai classici giochi arcade.

Scopo dichiarato del progetto MAME è quello di studiare il funzionamento dei coin-op e preservare la storia dei videogame.
Per darvi un’idea della massività del progetto vi basta guardare l’immagine seguente.

Dopo essere sbarcato per breve tempo su iPad e prontamente rimosso da Apple, il MAME ora arriva su browser Chrome grazie al porting di -a quanto sembra- qualcuno, o un team, di Google.
Uno sviluppatore di Google, tale Robert Mutt, ha pubblicato un interessante case study su Google Developers.
In breve, il porting è stato possibile grazie ad un’incredibile tecnologia Google chiamata Native Client
Credo proprio che scriveremo un post apposito per illustrare Native Client, ma per ora vi basti sapere che questa tecnologia ha lo scopo di permettere l’esecuzione di codice nativo compilato, all’interno del browser.
Sul Chrome Web Store potete cercare il classico arcade game Robby Roto (del quale dovete avere la ROM) e che rappresenta lo showcase del MAME su Chrome. Una volta installato questo gioco avrete infatti installato il MAME, cosa che vi consentirà di far girare altre ROM (solo le ROM free dal sito MAME sono abilitate però).
Tenete presente che questo è a tutti gli effetti un case study, quindi per il momento alcune funzioni chiave sono disabilitate oppure non funzionano (salvataggi, menu, ecc…).
Direi che questa è una bella prova della funzionalità e versatilità della seppur giovane piattaforma Google Native Client. 
Di sicuro c’è che Google sta mostrando i muscoli per mostrare le potenzialità del web del futuro!
Via | Slashdot

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene.
Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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