Chromium: usare TMPFS per migliorare le prestazioni

Di - 29 April 2013 - in
Chromium

È possibile migliorare le prestazioni di Chromium? Sì, con qualche piccolo accorgimento. In questa breve guida vedremo come sia possibile rendere più rapido il nostro browser memorizzando la cache nella memoria volatile invece che su disco. In breve, andremo a montare la cache del browser in RAM utilizzando tmpfs, disponibile nel nostro sistema Linux.

I più informati si chiederanno perché non utilizzare ramfs. È presto detto: ramfs e tmpfs fanno la stessa cosa, ma hanno alcune sostanziali differenze, che ora elenchiamo.

Ramfs è costruito in modo tale da crescere dinamicamente, quindi richiede un sistema di controllo per assicurarsi che non superi la dimensione della memoria disponibile.
Per chiarire questo punto, facciamo un semplice esempio. Consideriamo il fatto di avere 2GB di RAM nel nostro sistema e di aver creato un ramfs da 1GB e averlo montato in /tmp/ram. Navighiamo tranquillamente con il nostro browser e, una volta raggiunta la dimensione massima impostata per la cache, continuiamo a navigare come se nulla fosse. Il sistema non ci impedirà di andare oltre il limite fissato a 1GB (la memoria è allocata in modo dinamico, ricordate?), quindi il tutto continuerà a funzionare. Il problema nasce quando andiamo oltre i 2GB di RAM disponibili: il sistema si blocca perché non c’è più spazio in memoria.

Tmpfs non cresce dinamicamente, ma ha una dimensione fissata, perciò non consente di superare il limite di memoria imposto. Ciò vuol dire che non corriamo il rischio di intasare la RAM e non abbiamo bisogno di ulteriori sistemi di controllo. Quando tmpfs raggiunge la dimensione massima e cerca di superarla può ritornare un errore del tipo “Spazio esaurito nel dispositivo”.
C’è da dire, inoltre, che tmpfs usa la swap, mentre ramfs non lo fa e lavora esclusivamente in RAM.

Abbiamo detto che andiamo a salvare la cache del browser in RAM. Questo ha due implicazioni:

  • è una memoria molto più veloce del disco rigido;
  • è una memoria volatile, quindi viene svuotata in assenza di corrente elettrica.

Il primo punto è quello che ci porta ad avere prestazioni migliori con questo sistema, il secondo ci assicura che non riceveremo facilmente errori di “Spazio esaurito nel dispositivo”.

Per abilitare tutto ciò dobbiamo aggiungere la seguente riga al file /etc/fstab:

cache-chromium /home/utente/.cache/chromium tmpfs defaults,noatime,mode=1777 0 0

Avendo la premura di sostituire utente con il proprio nome utente. A questo punto eliminiamo l’attuale contenuto della cache:

rm -r /home/utente/.cache/chromium/*

Dopo il riavvio, la cache sarà montata in RAM e noi avremo un vantaggio in termini di velocità nelle pagine web già presenti in cache.

Via | Mohamad Faizul Zulkifli

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Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l'Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell'open source in generale. Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

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