Come aumentare le vendite Mobile con AdWords

Di - 23 July 2012 - in

Se nelle settimane passate abbiamo più volte affrontato la “rivoluzione” di Google AdWords nella frenetica, ma ordinata ricerca di offrire un’elevata “user experience” ai “neonati” navigatori mobili, era chiaro che ci saremmo dovuti aspettare un accorgimento particolare in quel panorama che realmente soddisfa i titolari di azienda quando si analizzano dati. Il profitto, naturalmente. Ma questo profitto non poteva sorgere da cervellotiche conversioni (o obiettivi) legate ad alchemiche formule di “3 contatti mi portano 1 preventivo, 3 preventivi una vendita, quindi la radice quadrata di…” No. Il titolare sente (e giustamente aggiungo) in alcuni momenti solo il tintinnare della solida e soddisfacente moneta che entra nel salvadanaio.

A tal proposito l’azienda chiama e AdWords si fa come al solito trovare preparato. Eccomi, risponde.
Purtroppo in Italia ci arriveremo terminata la versione di test, che come sovente accade riguarderà intanto il mercato americano (lato USA), ma di fatto stiamo parlando di un “Product Listing Ads” mobile friendly, in tutto e per tutto strutturato come quello desktop, ma con una vetrina interamente progettata per l’uso mobile… dove per “mobile” ricordiamo che per adesso il marketing Google mette – abbastanza – sullo stesso piano smartphone e tablet.

Nel voler paragonare i due device, ritengo che lo step iniziale sia stato particolarmente azzeccato. Di fatto c’era una sete di acquisto abbastanza pronunciata per i fruitori di tablet e quindi si è creata un’interfaccia il più idonea possibile alla larghezza del device. E l’equazione successiva è stata… “Ma caspita… se comprano così volentieri da Tablet… facilitiamo la vita anche su smartphone“.
Ben fatto! No?

Brillante funzione che quindi può essere implementata via AdWords attraverso il solito collegamento a Merchant e sfruttando la possibilità di selezionare il device di destinazione, come visto qualche post fa.

Insomma… le nostre care protesi tecnologiche continuano la scalata ai pachidermici cugini desktop, in una lotta che sicuramente vinceranno, ma che non è detto che tutte le aziende riescano ad affrontare subito ed in modo brillante. Vediamo quindi questo “beta americano” come un’opportunità… e facciamoci trovare pronti non appena il sistema sarà disponibile anche in Europa.

 

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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