Come condividere panorami Photo Sphere su Google Maps

Di - 12 March 2013 - in
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Avvistare le auto di Google Maps che riprendono immagini per Street View sta diventando sempre più comune anche in Italia. A questa attività si possono ora affiancare nuovi protagonisti: gli utenti di dispositivi mobile Android attrezzati per la fotografia Photo Sphere, ai quali Google apre il crowdsourcing di una parte delle viste di Street View.

Photo Sphere è la nuova modalità di ripresa panoramica esplorabile a 360° delle fotocamere dei dispositivi mobile Android. È presente solo su alcuni smartphone e tablet recenti della linea Nexus di Google con la versione 4.2 o successiva di Android, attualmente il Nexus 4, il Galaxy Nexus e il Nexus 10. È prevedibile che arrivi in futuro sui dispositivi di altri produttori.

Questa efficace e spettacolare tecnica di ripresa fotografica immersiva sta maturando e diffondendosi. La Photo Sphere Community di Google+ propone sempre più sfere, come vengono anche chiamati questi panorami, di luoghi in tutto il mondo. Nonostante la scarsa diffusione nel nostro paese del Nexus 4, che non è distribuito in Italia, crescono le sfere del nostro territorio.

È poco noto che gli utenti di dispositivi predisposti per Photo Sphere possono collaborare con Google Maps pubblicando i loro panorami, che appaiono fra le immagini di Street View.

La procedura per condividere sfere su Google Maps è semplice. Bisogna innanzitutto riprendere un panorama completo, di buona qualità e geolocalizzato. Sono particolarmente utili i consigli della guida Tips for Creating Great Photo Spheres di Minh T. Nguyen, un googler con grande esperienza in questo tipo di riprese.

Un metodo di produzione alternativo è l’acquisizione con fotocamere e software panoramico non Android. In questo caso la condivisione su Google Maps richiede una conversione attraverso uno strumento online di Google, che aggiunge all’immagine i metadati del formato Photo Sphere.

Si procede richiamando la sfera nell’applicazione di galleria fotografica del dispositivo, toccando poi il consueto bottone di condivisione di Android e scegliendo Google Maps. Prima della conferma si ha accesso a informazioni sui requisiti tecnici e la privacy. Tutti i dati associati al panorama, inclusa l’identità dell’autore, diventano pubblici.

L’approvazione dei panorami, effettuata manualmente da personale di Google, richiede circa un giorno. Le sfere pubblicate su Google Maps includono l’attribuzione della fonte e sono raggruppate in appositi album fotografici nei profili Google+ degli autori. Nella raccolta completa delle sfere prodotte dagli utenti i punti sulla mappa dove sono presenti delle sfere vengono segnalati da marcatori, così come in Street View.

È necessario che le sfere da condividere soddisfino i requisiti tecnici e di qualità riportati nella descrizione del servizio. Devono per esempio essere complete a 360° in orizzontale e avere una sufficiente estensione verticale. Per ragioni di tutela della privacy è opportuno non condividere sfere in cui appaiono volti o persone facilmente riconoscibili.

Fra le immagini Street View con cui pianifichiamo i nostri viaggi e spostamenti potremmo presto vedere anche le tue.

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Paolo vive a Milano dove si occupa di divulgazione e didattica dell'astronomia e dello spazio. Per le sue attività informatiche ha scelto Linux, Android e i prodotti Google, che segue e approfondisce.

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