Come creare un media center con Raspberry Pi

Di - 12 November 2013 - in
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In questo articolo racconterò la mia esperienza nell’utilizzo di Raspberry Pi come media player domestico. Si parla quindi di un utilizzo piuttosto semplice ma non per questo meno interessante ed utile per un utente.
Recentemente un mio caro amico mi ha regalato un’unità Raspberry Pi model B e la prima cosa che mi è venuta in mente di fare è stata quella di creare un media center per le mie necessità domestiche.
A questo punto mi si ponevano d’innanzi due scelte:

  • Utilizzare RbPi come media player appoggiandomi ad un NAS (Network Attached Storage).
  • Utilizzare RbPi direttamente come NAS al quale i miei client domestici (computer, smartphone, tv, ecc..) attingevano le risorse (documenti, video, musica, ecc..).

Ho deciso di scartare la seconda possibilità in quanto meno elegante e performante (anche se molto più economica) rispetto ad una soluzione NAS commerciale.
Per motivi di tempo ed economici, ho deciso di dividere il progetto in due parti:

  1. Una prima fase in cui configurare un media player funzionante collegato rispettivamente a due unità di storage esterne (hard disk usb) e ad un televisore via interfaccia HDMI.
  2. Una seconda fase in cui inserire lo storage di rete costituito dal NAS.

Panoramica generale

Iniziamo quindi a vedere come si compone il sistema nel suo insieme.
In questa prima fase ho voluto mettere in pista un sistema media center funzionante anche se non ottimale dal punto di vista dello storage per i contenuti.

Di seguito potete vedere lo schema che rappresenta questa soluzione:

 

 

Per avere una panoramica a 360° vediamo la lista completa dei materiali (BOM) da me utilizzati con i riferimenti del caso.

Item Modello Note
Raspberry Pi Raspberry Pi Model B 512 Mb
Scheda SD 8GB (alta velocità) SanDisk Ultra SDHC 8 GB 30 MB/s Classe 10
Alimentatore 5V 1200 mA Alimentatore 5V 1200 mA Con connettore tipo micro USB
Case DIY con mattoncini Lego Opzionale ma utile a proteggere l’unità Raspberry PI da polvere ed urti
Cavo HDMI Cavo HDMI High-Speed
TV con connessione HDMI Panasonic TX-P42UT50E TV Plasma
Hard Disk USB (x2) Hard Disk Western Digital
Router Basta che abbia una porta di rete libera
Cavo di rete Raspberry Pi model B non ha nessun modulo WiFi

 

Vediamo ora come è fatto il cuore del sistema, ovvero l’unità Raspberry Pi.
Raspberry Pi è tecnicamente un sistema SBC (single-board-computer) che, come dice la parola, implementa un vero e proprio computer (eccetto pochi elementi) su una singola scheda elettronica. È un progetto sviluppato dalla Raspberry Pi Foundation con l’intento di facilitare e stimolare l’insegnamento dell’informatica nelle scuole.

Per le sue caratteristiche ben bilanciate, Raspberry Pi, soprattutto il Model B, ha ricevuto un grande apprezzamento da un pubblico di appassionati in tutto il mondo.
Di seguito possiamo vedere uno schema base dei componenti principali della scheda:

Specifiche Raspberry Pi model B:

  • CPU -> ARM1176JZF-S 700 MHz
  • GPU -> Broadcom VideoCore IV
  • RAM -> 256/512 Megabytes (cshared with GPU)
  • USB ports -> 2x
  • Video IN -> CSI input connector for RPF camera
  • Video OUT -> Composite RCA (PAL and NTSC), HDMI (rev 1.3 & 1.4), raw LCD Panels via DSI interface
  • Audio OUT -> 3,5 mm jack, HDMI
  • Onboard storage -> SD / MMC / SDIO card slot (3.3V only)
  • Network connection -> Ethernet 10/100 (RJ-45)
  • Low level peripherals -> 8 × GPIO,UART, I²C bus, SPI bus with two chip selects, I²S audio +3.3 V, +5 V, ground
  • Power source -> 5 volt via MicroUSB or GPIO header
  • Board size and weight -> 85.60 × 53.98 mm 45g

Installazione di Raspbmc

Dopo aver visto di cosa tratta il progetto, aver stilato una lista dei componenti base di cui avremo bisogno ed aver visto una panoramica generale dell’unità Rasberry Pi Model B, vediamo ora come installare il sistema operativo che ci serve per il nostro media center.
Sebbene sia possibile installare una vasta gamma di sistemi operativi GNU/Linux, FreeBSD, io ho optato per Raspbmc, una distribuzione Linux leggera e single purpose dedicata esclusivamente a far girare XMBC, noto ed apprezzato media center.
La prima cosa da fare è preparare una scheda SD con installato sopra l’immagine di Raspbmc.
Vediamo come fare a partire da Microsoft Windows, Apple OSX e Linux.

Installare Raspbmc da Microsoft Windows

Per prima cosa scarichiamo e lanciamo Raspbmc Installer.
Lanciamo il file setup.exe come amministratori del sistema.
Avendo già inserito la scheda SD, questa dovrebbe essere listata tra gli storage presenti. Controlliamo che la scheda SD corretta sia selezionata, spuntiamo “I accept the license agreement” e clicchiamo “Install”.

Attenzione! Il software riconosce tutte i dispositivi rimovibili montati nel sistema. Controllate quindi bene che il dispositivo selezionato sia corretto, onde evitare perdite irreversibili di dati.

A questo punto il gioco è fatto!

Installare Raspbmc da Mac OSX o Linux

L’installazione è molto semplice, anche se non tanto quanto su Microsoft Windows. Io ad esempio ho avuto problemi di scrittura sulla scheda SD a partire da Mac OSX. Ad ogni modo la procedura è la seguente e differisce di poco sia che si tratti di Mac OSX o Linux (l’importante è che Python sia installato nella macchina).

Per prima cosa apriamo il Terminale e digitiamo il seguente comando:

Mac

 curl -O http://svn.stmlabs.com/svn/raspbmc/release/installers/python/install.py
chmod +x install.py

Linux

 wget http://svn.stmlabs.com/svn/raspbmc/release/installers/python/install.py
chmod +x install.py

Quindi lanciamo lo script che installerà Raspbmc sulla scheda SD

 sudo ./install.py

A questo punto il programma di installazione vero e proprio ci guiderà nel corso dell’intero processo.

Ora che abbiamo preparato la nostra SD con il sistema operativo, non ci resta che inserirla nel suo slot e collegare l’unità Raspberry Pi alla rete e alla TV.
Questi, oltre all’alimentazione, sono i requisiti minimi iniziali per completare l’installazione di Raspbmpc.
Una volta alimentata l’unità infatti, il sistema inizierà a scaricare gli aggiornamenti necessari a completare la distribuzione Raspbmc.

Alla fine del lungo processo di aggiornamento avremo finalmente il nostro media center funzionante.

Se abbiamo un televisore che supporta lo standard CEC (supportato dalla gran parte dei televisori con HDMI), avremo la gradita sorpresa di poter interagire con Raspbmc direttamente attraverso il nostro telecomando.
CEC permette infatti ai dispositivi collegati tra loro via HDMI di darsi comandi a vicenda. Il telecomando, in pratica, agisce sul sensore del televisore, che interpreta il comando come qualcosa da dare in gestione al dispositivo collegato, e lo inoltra alla RPi via CEC.

Il sistema migliore e più elegante per interagire con Raspbmc è comunque quello di installare un’applicazione Android dedicata. Io personalmente mi trovo bene con Yatse, un remote controller gratuito fatto molto bene.

Come dicevo all’inizio, è bene proteggere l’unità Raspberry Pi da polvere ed urti. In commercio ci sono diversi case in vendita. Io ho però optato per un modello casalingo costruito da me, sotto la supervisione di mio figlio di 6 anni, con i mattoncini LEGO:

Ora non ci resta che collegare i nostri storage di massa ed impostare i sorgenti e i relativi scraper su Raspbmc.

 

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene. Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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