Come incrementare il CTR in AdSense

Di - 12 April 2013 - in
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Esistono due sistemi in AdSense per fare in modo che a parità di impression (visualizzazioni di pagina) sia possibile guadagnare di più e cioè alzare il CPC (guadagno per ogni click) e/o alzare il CTR (percentuale di click riferita alle impression).

Per la prima opzione abbiamo già visto alcuni suggerimenti nel precedente articolo “Come incrementare il CPC in AdSense”; in questo articolo cercheremo invece di capire come sia possibile “convincere” gli utenti a cliccare. Innanzitutto ricordiamoci che il regolamento vieta l’incentivazione del click, quindi non dobbiamo scrivere cose non consentite dal regolamento nelle vicinanze dei nostri annunci, altrimenti rischiamo di cadere nella “trappola” dei click fraudolenti. Se volete approfondire questo argomento, potete leggere un articolo precedente “AdSense e i Click Fraudolenti… questi quasi sconosciuti”.

Dopo questa doverosa introduzione vediamo i metodi per provare ad alzare il CTR.

Posizione degli annunci

Di questo abbiamo già discusso nell’articolo “AdSense: dimensioni e posizione degli ads influenzano il guadagno?”. In aggiunta possiamo dire che gli annunci più cliccati sono generalmente quelli Above the fold, cioè quelli visibili all’apertura della pagina senza la necessità di scrollare verso il basso. Ricordiamoci però che Google Ricerca non ama troppa pubblicità Above the fold, quindi cerchiamo di dare una giusta proporzione tra pubblicità e contenuti per evitare che le nostre visite calino sensibilmente.

Contestualità degli ads

La gente clicca le pubblicità se sono di loro interesse, quindi se sta visualizzando un sito di pesca, probabilmente una pubblicità sull’attrezzatura di pesca sarà sicuramente più cliccata che una pubblicità sulle banane. Noi non possiamo dire su cosa fare le pubblicità, è Google che lo capisce autonomamente “guardando” le nostre pagine, ma possiamo aiutare Google in modo che veda meglio. Come? Inserendo molti contenuti pertinenti nella pagina, non utilizzando flash o immagini con testo e utilizzando il “Targeting per sezione” per evidenziare o far ignorare determinato contenuto. Se ad esempio in una pagina, per qualunque motivo, contiene del testo necessario ma su cui non si vuole far pubblicità, allora si può inserire questo tipo di codice:

<!– google_ad_section_start(weight=ignore) –>

contenuto che voglio ignorare

<!– google_ad_section_end –>

Se invece si vuole far risaltare certi contenuti allora si utilizza questo codice:

<!– google_ad_section_start –>

contenuto che voglio mettere in evidenza

<!– google_ad_section_end –>

Queste modifiche possono impiegare anche 15gg per produrre dei cambiamenti nel tuo account, quindi sii paziente.

Aumentare il CTRL AdSense


Sperimentare, Sperimentare, Sperimentare

La regola delle 3S è sempre una delle più valide. Piccole modifiche al layout molto spesso generano dei risultati davvero inaspettati (in bene ma anche in male). Provare a mettere e togliere il bordo, cambiare colori dei link, dello sfondo, la grandezza dei caratteri o lo stile, la grandezza dell’annuncio, ecc… Insomma, bisogna provare molteplici varianti fino a quando si troveranno quelle migliori. Per avere un buon risultato con i test è però essenziale avere il riscontro nel più breve tempo possibile in quanto nel lungo termine gli inserzionisti possono cambiare e magari noi ci convinciamo che una soluzione va più o meno bene di prima (più o meno click) per il cambiamento che abbiamo fatto (ad esempio mettere o togliere il bordo), invece il risultato dipende semplicemente dal fatto che sono cambiati gli inserzionisti. Per azzerare o quasi questo problema consiglio l’utilizzo dei test A/B cioè la possibilità di far vedere i due tipi di ads a confronto in alternanza, prima uno e poi l’altro.

Abilitare/Disabilitare interessi / categorie

Quando Google decide quale pubblicità far vedere sul nostro sito, oltre alla contestualità, utilizza anche gli interessi. Se ad esempio uno dei miei interessi è la pesca (e questo Google lo sa  se lo abbiamo autorizzato raccoglie i nostri interessi monitorando i siti che visitiamo), anche se sto visitando un sito di automobili (e quindi in quel momento il mio interesse è per le automobili), Google può decidere che è più conveniente visualizzare una pubblicità di pesca rispetto a quella di automobili. In certi siti questo meccanismo funziona ottimamente, in altri un po’ meno, quindi nelle impostazioni del nostro account dal menu Consenti e blocca annunci > Impostazioni avanzate, è possibile abilitare o disabilitare Preferenze annunci basati sugli interessi. Qui non è possibile fare dei test A/B, quindi si consigliano test non più lunghi di un paio di giornate ma con diverse migliaia di impression, altrimenti il risultato potrebbe non essere affidabile.

Allo stesso modo è possibile disabilitare delle singole categorie in modo che le pubblicità degli annunci non facciano parte di quelle categorie. Se ad esempio sul nostro sito di pesca, abbiamo un’alta percentuale di impression per la categoria “Casa e giardinaggio”, ma questa genera poche entrate, la possiamo disattivare in modo che quelle impression siano ridirezionate su un’altra categoria più redditizia. Qui però esiste un problema per gli account AdSense che hanno più domini. Il problema è stato già discusso nell’articolo “AdSense e la personalizzazione delle categorie per dominio” che vi consiglio di leggere.

Insiemi di link

Se non li avete mai provati vi consiglio di fare qualche sperimentazione con gli insiemi di link. In certi siti danno davvero delle grandi soddisfazioni.

Buona ottimizzazione!

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Mauro Gadotti Articolo scritto da

Mauro Gadotti lavora come programmatore dal 1992 ed è specialista nei prodotti pubblicitari di Google sia per il mondo dei publisher (AdSense) che degli inserzionisti (AdWords). Ha aperto il suo primo account AdSense nel 2004 e quello AdWords nel 2005. Ama lo sci e la pesca che pratica col figlio Mattia. Autore del libro: Come AdSense può cambiarti la vita.

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