Come intercettare chi fa ClickBombing in AdSense

Di - 23 January 2013 - in

Oggi vedremo come sia possibile proteggersi (o almeno provare a farlo) dal click bombing degli altri utenti. Ci tengo a precisare ancora una volta, che per i click degli altri non si viene bannati, a meno che questi non siano direttamente collegati a noi, ma identificare e possibilmente “eliminare” i colpevoli è una buona cosa, ed è sempre meglio comunque adoperare l’apposito modulo per segnalare eventuali attività anomale nel nostro account.

Personalmente ho identificato 4 modi per proteggerci, di cui uno che non rispetta i regolamenti di Google AdSense, ma di cui preferisco parlare proprio per mettere in guardia i publisher.

1. Metodo regolare “per newbie”.

Come si intuisce subito, questo sistema è adatto a qualunque livello di conoscenza informatica e tipologia di hosting, ma chiaramente sarà meno “performante”. Alla base di tutto ci deve essere un controllo costante del nostro account AdSense. Prima ci accorgiamo che sta succedendo qualcosa di strano, meglio è. Quando ci accorgiamo del problema dobbiamo togliere gli ads dall’intero sito in modo che il nostro “amico” pensi che il suo tentativo abbia avuto un veloce successo. Ricordiamoci che i rapporti AdSense non sono in real time, quindi nel momento in cui ci accorgiamo è passata probabilmente qualche ora. Come fare a togliere al volo tutti gli ads? Qui dovete metterci un po’ del vostro… DFP (double click for publisher) che al suo interno ha AdSense (è sempre un prodotto di Google): è un ad server che semplifica moltissimo questa operazione. Ci sono poi altri ad server, potete costruirvi voi stessi un ad server, oppure, quando create il vostro sito, invece di inserire nelle pagine direttamente il codice AdSense, potete inserire con un #include un file contenente il codice AdSense. Così facendo sarà sufficiente cambiare temporaneamente un paio di files e scompariranno gli ads da tutto il sito.

Fatto questo attendiamo alcuni giorni e poi reinseriamo gli ads nel sito monitorando la situazione.

 AdSense Attesa

2. Metodo alternativo per newbie.

È quello di togliere il nostro sito da quelli autorizzati a pubblicare gli ads. Così facendo qualunque operazione fatta non verrà presa in considerazione. Anche qui ricordiamoci dopo alcuni giorni di riattivare il tutto.

3. Metodo per utenti di livello avanzato.

Il terzo metodo è molto più avanzato e riguarda utenti esperti di programmazione e con un particolare tipo di hosting. Il tutto necessita di accesso ai log del server oppure al tracciamento diretto nelle pagine del web degli ip su un db server. In questo caso è possibile analizzare i log in modo selettivo. Diciamo che farsi un bel programmino ad hoc è sicuramente il minimo per non perdere tempo prezioso.
Anche in questo caso guardare “spesso” i dati dell’account è molto importante. In questo modo possiamo isolare un range temporale (visto che come già detto i rapporti di AdSense non sono in realtime) della misfatta. Fatto questo dobbiamo cercare di isolare gli ip che “corrono” troppo sul sito (guardare 10 pagine in meno di 1 minuto non è credibile: è sicuramente un robots che cerca di fare click bombing o comunque di rubarci il sito) e verificare gli ip che sono ritornati troppe volte sul sito in un arco di tempo breve, per questo, controllare il referrer per distinguere le nuove visite da chi gironzola nel sito regolarmente.
A questo punto tutti gli ip sospetti li mettiamo in blacklist e non facciamo più vedere il sito o gli ads. Decisione drastica? Possibile, ma meglio un visitatore in meno che un rompiscatole in più, tanto quel tipo di visite non porterebbe ugualmente a nulla. Verifichiamo quindi la provenienza degli ip.
Se il giorno dopo insistono le visite “strane”, nuova analisi e incrociamo i dati del giorno prima in modo da vedere se ci sono provenienze geografiche uguali (ip dinamici?) e chiudiamo anche quelli. Il tutto (conoscenze permettendo) da fare in runtime con un programma, quindi dopo un paio di secondi che un ip fa bischerate non accederà più al sito oppure vedrà solo quello che noi vogliamo. A distanza di qualche giorno possiamo riabilitare gli IP che non siamo sicuri siano stati colpevoli chiaramente marcandoli, che se poi ci ritentano li blocchiamo per sempre.

4. Metodo semplice ma vietato dal regolamento.

Arriviamo poi al quarto sistema, il più semplice ed efficace di tutti, quello però non consentito dal regolamento. E’ sempre stato proibito utilizzare dei software che sono in grado di tracciare i click di AdSense, ma esistono dei software in grado di dire quali ip hanno fatto click sui nostri ads e ci dicono addirittura su quali ads. Con questi software il gioco sarebbe davvero semplice, sarebbe infatti sufficiente guardare gli IP che hanno fatto più di due click, analizzare il loro lavoro e inibire se necessario il nostro sito a quell’ip. Sarebbe anche semplice creare un software che fa questo in automatico, ma purtroppo, ripeto, è vietato dal regolamento tracciare i click di AdSense, quindi non utilizzate quei software per il bene del vostro account.

Questo articolo è stato scritto in seguito a una domanda di Maurizio Ceravolo, del quale spero di aver appagato almeno in parte la curiosità. Invito tutti i lettori a fare domande, qualora vogliate che venga trattata una particolare feature di AdSense.

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Mauro Gadotti Articolo scritto da

Mauro Gadotti lavora come programmatore dal 1992 ed è specialista nei prodotti pubblicitari di Google sia per il mondo dei publisher (AdSense) che degli inserzionisti (AdWords). Ha aperto il suo primo account AdSense nel 2004 e quello AdWords nel 2005. Ama lo sci e la pesca che pratica col figlio Mattia. Autore del libro: Come AdSense può cambiarti la vita.

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