Controllare i dispositivi elettronici con Google Glass

Di - 25 March 2013 - in
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Google ha recentemente presentato la richiesta per l’approvazione di alcuni brevetti che riguardano i Google Glass, uno dei prodotti di Google X (il “laboratorio di idee” gestito da Sergey Brin).

La prima domanda, con il numero identificativo 20130070338, è relativa agli occhiali stessi. Nella documentazione viene descritto in modo dettagliato il dispositivo, come in un manuale d’istruzione predisposto per i tecnici. All’inizio di questo mese BigG ha svelato le prime applicazioni (Gmail, Evernote e The New York Times) durante la presentazione al SXSW. È recente la scoperta, da parte del celebre sito di tecnologia Engadget, di una seconda richiesta di brevetto per delle particolari applicazioni sul campo: il controllo dei dispositivi che circondano la persona.

Il titolo del brevetto riporta “Computer indossabile con controlli sovrapposti e istruzioni per dispositivi esterni”; se si è nelle vicinanze di un dispositivo attraverso i Google Glass sarà possibile interagirvi. Si immagini di poter controllare il frigorifero, cambiare il programma televisivo che si sta guardando, regolare il termostato o aprire il cancello automatico del garage. Il riconoscimento degli elettrodomestici (ma il concetto si può estendere virtualmente a qualunque tipo di dispositivo elettronico) avviene attraverso la connessione internet, il Bluetooth, i codici QR, i sensori ad infrarossi o il semplice riconoscimento visivo dell’oggetto. Come se il tutto non fosse abbastanza fantascientifico l’interfaccia di controllo sarà sovrapposta all’elemento da controllare: entrando in una stanza le interfacce saranno sovrimpresse sull’oggetto con cui si vuole interagire. Da Mountain View non sono stati generosi di spiegazioni ma i comandi vocali e le gesture saranno tra i probabili metodi. Sembra, inoltre, che siano supportati altri dispositivi di input come particolari interruttori o dei pulsanti. Questo viene visto come un’ulteriore contributo, da parte di Google, nell’integrazione tra mondo reale e virtuale; come ad esempio quello proposto dalla Duke University che ha sviluppato l’app Insight in grado di riconoscere amici e colleghi attraverso l’identificazione dei vestiti.

Fonte | Engadget, Patent Official

Immagini | 9to5Google

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Emanuele Boncimino Articolo scritto da

Web designer, sviluppatore, tech specialist ed Android Guru: sono gli obiettivi che vorrebbe raggiungere nel lungo termine. Mantiene un ottimo grado di conoscenza del mondo racimolando news estere. Sempre alla ricerca di sfide che possano nutrire la propria mente: Engeene è tra queste.

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