[Developers] Video didattici per il gaming via browser

Di - 21 March 2012 - in
Uno tra i maggiori trend di oggi, in termini di video giochi, è sicuramente quello dello sviluppo di videogame destinati a girare all’interno del browser.

Google è sicuramente in prima linea su questo fronte, con le tecnologie implementate in Google Chrome, come supporto HTML5, Native Client e il Chrome Web Store.

In particolare, vi abbiamo già parlato alcune volte di Native Client, una piattaforma open source attualmente in sviluppo da parte di Google, che ha lo scopo di permettere l’esecuzione di codice nativo (C e C++) direttamente all’interno del browser senza bisogno di nessun plugin aggiuntivo.
Si tratta di un progetto ambizioso e molto importante poiché permette uno sviluppo multi piattaforma molto semplificato per la creazione di applicazioni complesse, come i giochi di ultima generazione, che possono girare in modo sicuro e performante come semplici web app.
I video che vi presentiamo di seguito sono presi direttamente dalla Game Developers Conference che si è recentemente tenuta a San Francisco.
Si tratta degli interventi di Colt McAnlis, Lilli Thompson e Vincent Scheib mirati allo sviluppo di video giochi su browser. Si tratta di risorse molto importanti per tutti coloro interessati ad esplorare questa frontiera emergente del gaming che, parallelamente alle app per smartphone e tablet, diventerà sicuramente sempre più rilevante in futuro.
Per avere un’idea di ciò che è possibile ad oggi sviluppare e far girare direttamente su un browser, vi invito a vedere questo video del gioco From Dust sviluppato da Ubisoft.
Bando alle ciance, vediamo quali sono i video del Game Developers Conference 2012.

1# The Bleeding Edge of Open Web Tech

2# Advanced texture compression for games

#3 From Console to Chrome

#4 Best practices in developing a web game

#5 Porting your game to NaCl

Via | GDC 2012 YouTube Channel

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene. Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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