Diario di un’Applicazione Android – Pubblicazione

Di - 14 February 2013 - in

Nel precedente articolo abbiamo parlato velocemente del design della UI/UX e finalizzato la primissima versione dell’applicazione, il codice non è bellissimo, però l’app funziona senza particolari problemi e possiamo pubblicarla per condividerla con gli utenti.

Un più approfondito articolo, Tips & Trick per creare App su Tablet  (specialmente per la parte tablet) è stato scritto da Fabrizio Variano per Engenee, consiglio di leggerlo per ulteriori informazioni sulla UI.

La pubblicazione

Per prima cosa la parte costosa. Per aprire un’account da Developer sul PlayStore bisogna pagare 25€, che sono comunque una considerevole cifra considerando che questa app sarà free.
Il lato positivo è che l’iscrizione è a vita, quindi non dovremo più preoccuparci di questa parte e potremo pubblicare tutte le app che vogliamo.

Io penso che pubblicherò altre applicazioni e proporrò un modello Free & Donation, quindi spero di rifarmi presto dell’investimento.

Vi rimando alla guida ufficiale per il setup dettagliato del vostro account, ma riassumendo avete bisogno di quanto segue:

  • un Google Account, che probabilmente già avete interessandovi di Android, altrimenti dovete registrarne uno.
  • un metodo di pagamento associato al Google Wallet associato al vostro account; se avete già fatto acquisto di app a pagamento dal Play Store, avete quasi sicuramente utilizzato Google Wallet associando una carta di credito (prepagata o meno) e potete utilizzare quella come metodo di pagamento.

Se volete vendere un’applicazione bisogna configurare anche un’account merchant, ma ci torneremo in futuro, quando anche io avrò chiarito dal punto di vista legale cosa comporta (serve partita IVA? Posso dichiarare tutto come consulenza e fare Ritenuta d’acconto?)

Developer Console

Developer Console

 

La Developer Console vi permette di tenere sotto controllo tutte le vostre applicazioni, sia dal punto di vista della pubblicazione sia dal punto di vista statistico.

Useremo la v2 che ha un’interfaccia più moderna, utilizzabile e dallo scorso mese ha tutte le funzionalità della v1.

L’interfaccia é composta principalmente da 3 tab: Tutte le Applicazioni, Statistiche e Settings.

Tutte le applicazioni (All Applications)

In questa sezione avrete la possibilità di aggiungere le nuove applicazioni, e vedrete quelle già pubblicate nel Play Store, con qualche informazione statistica molto basilare.

Statistiche (Reports)

Io l’avrei chiamata in un altro modo, perché non contiene tutte le statistiche relative alle nostre applicazioni, ma solo quelle di vendita relative al nostro account Google Merchant (fatture, vendite, reclami); al momento per noi è inutile.

Impostazioni (Settings)

Qui possiamo gestire le nostre informazioni di contatto e aggiungere altri utenti per la gestione delle app pubblicate con questo account del market (ad esempio se avete un team di sviluppo e volete che altri possano pubblicare le versioni).

Pubblichiamo!

Ora vogliamo pubblicare la nostra applicazione, abbiamo il nostro APK, andiamo in Tutte le applicazioni e facciamo Aggiungi nuova applicazione, ma…

L’APK che abbiamo utilizzato fino a ora è stato generato con la debug key che non possiamo utilizzare per la pubblicazione.

Dobbiamo creare un APK crittografato con una chiave privata diversa, personale.

Per poterlo fare dobbiamo usare gli strumenti messi a disposizione dall’Android SDK, e visto che c’è più di un modo per ottenerla, vi rimando alla documentazione passo passo.

Una volta creata la chiave e l’APK dobbiamo tornare un momento indietro e modificare le configurazioni della Google API Console.

Sotto la voce API Access, dovremo registrare un nuovo Client ID e possiamo seguire nuovamente il QuickStart per Android della Google Drive SDK utilizzeremo il nuovo KeyStore appena creato al posto di quello di Debug e la relativa SHA-1 fingerprint.

Potrebbe accadere che non si riesca a registrare il nuovo Client ID, in questo caso vi consiglio di creare un nuovo API Project avendo distinti il Debug Project e quello pubblicato.

Ora possiamo esportare il nostro APK in versione da pubblicazione (se usate Eclipse, consiglio il Wizard), e testarla sul nostro device.

Per il test dobbiamo rimuovere la precedente versione, abilitare le sorgenti sconosciute nelle impostazioni del nostro device, copiare l’APK e installarlo.

Dobbiamo eliminare la precedente versione di Debug perché la firma è differente e il sistema non ci permetterebbe di continuare con l’installazione.

Una volta verificato che tutto funzioni, siamo realmente pronti alla pubblicazione.

Ora abbiamo davvero tutto quello che ci serve.

Facciamo Aggiungi una nuova Applicazione, selezioniamo la lingua principale, diamo un titolo e carichiamo l’APK.

Caricando l’APK, la Developer Console, ottiene delle informazioni come la versione dell’applicazione, le versioni di Android supportate e da queste ci comunica quanti device sono supportati.

Come potete vedere dall’immagine qui sopra, al momento sono supportati solo 1092 device, perché abbiamo compilato l’applicazione per Android 3.0+. È un buon bacino di utenza, ma faremo di meglio con le prossime versioni.

Store Listing

Questa parte è importantissima per il successo della nostra applicazione, perché sarà la vetrina Ufficiale del PlayStore per la nostra applicazione, se facciamo male qui, l’utente medio non prenderà in considerazione la nostra applicazione e passerà ad altre alternative.

Ricordatevi sempre che ci sarà un ragazzino in uno scantinato che avrà la stessa vostra idea, quindi ogni applicazione avrà un’alternativa prima o poi per quanto l’idea alla base sia innovativa.

Oltre a compilare i soliti campi descrittivi (titolo dell’applicazione, descrizione, etc..), dovremo fornire almeno 2 screenshot dell’applicazione.

Non fate fotografie della vostra applicazione da un altro device, ci sono mille applicazioni per fare screenshot direttamente dal device se non avete questa funzionalità integrata nel device (non scherzo, ho visto applicazioni con foto come Graphic Assets… le valutazioni erano stranamente basse).

Almeno 2 Screenshot, ma è caldamente consigliato metterne di più e mostrare tutte le funzionalità dell’applicazione sia da Smartphone che da Tablet.

Feature Graphic

Questa immagine è di per se opzionale, se volete che la vostra applicazione non possa mai finire fra le Featured App fate pure e lasciatela vuota.

La Feature Graphic è l’immagine che viene mostrata come “titolo” nella pagina di dettaglio della vostra applicazione nel PlayStore.

Anche qui, l’interesse di Google che le nostre applicazioni abbiano la giusta visibilità e che noi possiamo fare il maggior guadagno possibile, sfocia in un dettagliato post/guida sulla Feature Graphic

Promo Video

Molto consigliato, il team del Market ha notato dalla sua introduzione che le applicazioni con un promo video hanno avuto un’incremento significativo di installazioni.

La mia applicazione non ne ha ancora uno perché l’unico modo che, al momento, ho trovato per registrare una video dell’applicazione è con un altro device, e non è una soluzione che mi piace particolarmente, quindi piuttosto che fare un video che potrebbe portarmi problemi, preferisco aspettare di trovare una soluzione più elegante.

Abbiamo completato anche questa parte, salviamo prima di passare alla fase susccessiva.

C’è un bug nella pagina, anche a Google sbagliano ogni tanto, che non fa funzionare il tasto salva se non si è all’inizio della pagina, quindi scorrete la pagina fino in cima e risalvate. se tutto è funzionato correttamente vedrete un’immagine come la seguente

Pricing and Distribution

Qui possiamo decidere se l’applicazione è a pagamento (opzione disponibile solo se avete attivato il Merchant Account) e i paesi in cui poter distribuire l’applicazione.

Selezionate i paesi che preferite (o Select All Countries) e selezionate il flag di Content Guidlines e US Export laws.

Salviamo ancora.

On to The Market

Abbiamo fatto tutto ma l’applicazione ancora non è pubblicata, quindi cambiamo lo stato da Draft a Published, salviamo, e andiamo a farci una cioccolata/caffe/ the e dopo circa 1 ora la nostra app sarà disponibile a tutti per il download, e potremo cominciare a fare pubblicità alla nostra applicazione.

Avevo promesso di parlare di come pubblicizzare l’applicazione e come interagire con gli utenti, ma penso di avervi sommerso con abbastanza informazioni per oggi.

Nella prossima puntata parleremo di pubblicità per la nostra app, e di come aprirci dei canali di interazione con gli utenti della nostra applicazione.

 

Leave a Reply

Articolo scritto da

Techy, sviluppatore .Net per professione, sviluppatore Android per passione. All Around Android Lover e Google Enthusiast

Contatta l'autore

Previous post:

Next post: