Diario di un’Applicazione Android – Pubblicità e User Satisfaction

Di - 27 February 2013 - in

Non sono granché esperto di metodi per farsi pubblicità a partire da un’applicazione, non nel senso canonico della parola.

Con canonico intendo quei metodi per cui paghi e ottieni pubblicità, utilizzare Google AdWords o altre soluzioni, pagare per la pubblicazione di Review su vari siti, ecc… Qui stiamo parlando di un’applicazione OpenSource, senza Donation, fatta per la community e non per lucrarci, vogliamo che sia la community a spargere la voce se trova l’applicazione interessante.

Simple things First – Il Sito

Viene comunque comodo avere un sito per l’applicazione, ma non vogliamo metterci dei soldi, quindi partiamo da cosa ci offre Google.

Possiamo usare Google Sites, ma non lo conosco bene, e mi ha sempre dato l’idea di un CMS a cui aggiungi i pezzi; voglio qualche cosa di più grezzo e senza restrizioni.

Ci viene in contro la abbastanza recente funzionalità di pubblicazione di siti a partire da una Cartella di Google Drive; in questo modo avremo:

  • il nostro sito sempre editabile ovunque ci troviamo
  • un Signor Datacenter che ospita il nostro sito
  • Up Time dei servizi Google –  che tutti ben conosciamo
  • tutte le funzionalità di Google Drive a disposizione

Alcuni potrebbero storcere il naso, perché abbiamo poca libertà di scelta sul linguaggio da usare (JS/HTML/CSS)  e non c’è linguaggio lato server (cosa parzialmente vera: possiamo sfruttare chiamate JS a WebService scritti in Google Apps Script).

Considerate che sono uno sviluppatore .Net di professione e formazione (quindi il 90% del codice che scrivo è Asp.Net lato server), ma personalmente non lo vedo un grosso scoglio da superare.

Altra cosa che potrebbe non piacere è come appare l’URL.

Quando pubblicate un sito in Drive ottenete un’ URL del genere https://googledrive.com/host/0B0CnV_gvF2TgNWJWZmlPNE90X28/. Non è molto mnemonico, possiamo però sfruttare dei servizi di URL shortening che permettono di specificare un Alias per l’url generato.

Ad esempio, TinyUrl ci permette di generare il seguente URL http://tinyurl.com/NoteToGDocs .

Il sito che ho fatto per la mia applicazione è molto scarno, ci ho dedicato un’ esagerazione di tempo (10 minuti, di cui 4 a sistemare i <div>) e non essendo un grafico…

Be Social – Pubblicità sui Social Network

I Social Network sono un potentissimo veicolo di comunicazione e pubblicità, sono il moderno passaparola, ma senza le limitazioni di quello reale; la velocità di diffusione di una notizia è pazzesca comparata ai canali tradizionali.

Il problema è che si rischia di diventare spammer facendo share troppo aggressivi.

Molte volte essere troppo aggressivi con la pubblicità, soprattutto se si è dei Signor nessuno come il sottoscritto, risulta un comportamento fastidioso a molti; e se cominciamo a fare solo post della nostra applicazione o mettere le solite frasi “La migliore app che possiate immaginare!”, “Non utilizzerete più altro” dai più verrà interpretato come un’atteggiamento da Attention Whore.

Mio personalissimo parere è di utilizzare Google Plus come Social Network dove pubblicizzare la vostra applicazione. Creando una pagina avete la possibilità di crearvi un microblog dell’applicazione, condividerete le novità introdotte nelle varie  release, senza essere limitati dai 500 caratteri del Google Play Store, potrete avere un contatto più diretto con gli utenti della vostra applicazione (specialmente ora che nei commenti avete il nome dell’utente di Google Plus).

Perché una pagina e non un profilo? Semplice! Non rispettereste il ToS di Google Plus, e questo, per moltissimi, è già un segno di poca serietà.

Un cliente contento è sempre la miglior pubblicità

Sono dell’idea che Don’t be Evil , motto di… (se non lo sapete andate subito nell’angolino in castigo e su Google a cercarlo!), paghi sempre; magari non subito, ma alla fine lo fa sempre; quindi ora che avete dei canali di comunicazione con i vostri utenti, usateli! Ascoltate i vostri utenti, coccolateli e sfruttate i loro feedback.

In base alla tipologia di applicazione e dell’utenza a cui è destinata, potreste trovarvi degli utenti molto proattivi, che vi sottopongono delle feature request (nuove funzionalità) alle quali non avevate pensato o dato poca importanza, ma se 3 utenti vi chiedono la stessa cosa, a loro importa. Valutate quanto poco possa comportare a voi sviluppare quella funzionalità e quanto ritorno di immagine possa portarvi.

Vi porto un’ esempio specifico di NoteToGDocs.

L’applicazione alla versione presentata nella seconda puntata, è il 90% di quello che avevo in mente di fare; gli utenti hanno cominciato a utilizzarla e mi hanno sottoposto delle richieste.

Alcune erano relativamente semplici e, in poche ore di lavoro, ho potuto implementarle in una nuova versione.

Risultato: la mia applicazione è più ricca di funzionalità, i miei clienti sono contenti e hanno deciso di pubblicizzare la mia applicazione. I nuovi clienti mi hanno chiesto altre funzionalità e così è ricominciato il ciclo.

Sono anche arrivate delle richieste a cui volutamente ho detto di no.

Verissimo che il cliente ha sempre ragione, ma in questi casi non stiamo sviluppando un’applicazione ad-hoc per uno specifico cliente, ma stiamo sviluppando un’applicazione per il maggior numero di clienti possibili e dobbiamo decidere se determinate implementazioni non vadano contro lo spirito dell’applicazione o nuocano all’ usabilità della stessa aggiungendo complessità raramente utilizzate.

Per NoteToGDocs mi avevano chiesto la funzionalità di Edit delle note; ho scelto di non implementare questa funzionalità non perché sia complicato, ma perché l’applicazione ufficiale di Google Drive lo fa già, lo fa in maniera ottima e sarebbe una duplicazione non necessaria (penso che il 100% degli utenti di NoteToGdocs abbia già installato Google Drive for Android molto tempo prima di aver installato la mia applicazione).

Nella prossima puntata rimetteremo mano al codice, per ottimizzare delle parti scritte per funzionare ma poco performanti o poco inclini ad essere manutenute; sarà quindi un po’ tecnico come articolo ma vedrò di non annoiarvi.

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Articolo scritto da

Techy, sviluppatore .Net per professione, sviluppatore Android per passione.
All Around Android Lover e Google Enthusiast

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