Do Not Track, Chrome e la privacy

Di - 15 November 2012 - in

Con Google Chrome 23, rilasciato ormai una settimana fa, è stata inserita anche in questo browser la tecnologia Do Not Track, ben conosciuta da coloro che tengono alla propria privacy anche nella navigazione Web.

Subito può balzare all’occhio un fatto che non sorprende, data la natura del marketing di Google: Chrome è l’ultimo tra i maggiori browser ad integrare questa funzionalità. Già da molto gli utenti di Firefox dispongono di essa, ma anche Opera, Safari e Internet Explorer la integrano. Bisogna però considerare alcuni aspetti ulteriori. In primo luogo, Microsoft ha integrato il Do Not Track in Internet Explorer 10, utilizzato sicuramente da pochi utenti e disabilitato di default. È quindi compito dell’utente abilitarlo, cosa che dubito facciano in molti. In realtà è così anche per Google Chrome: se volete inviare richieste Do Not Track ai siti che visitate, dovete spuntare la casella dedicata nelle impostazioni avanzate (Menù > Impostazioni > Mostra impostazioni avanzate > Invia una richiesta “Non tenere traccia” con il tuo traffico di navigazione).

L’altro fattore cui bisogna prestare attenzione è che il Do Not Track non risolve tutti i problemi relativi alla privacy nella navigazione Web. Possiamo anzi dire che ne risolve ben pochi, se non nessuno: l’header HTTP “Do Not Track”, infatti, era originariamente pensato per semplificare la vita agli utenti che tengono alla propria privacy, permettendo loro di inviare la richiesta di non essere tracciati dai siti visitati. La realtà, purtroppo, è che nessuno è tenuto a rispettare la volontà dell’utente di non essere tracciato: Google in primis ignora queste richieste, evitando di modificare il proprio comportamento e come questo la maggior parte dei siti Internet.

Se il Do Not Track non è sufficiente, però, è possibile ricorrere ad altri servizi, come quelli che bloccano gli avvisi pubblicitari, i quali assicurano realmente una maggiore privacy agli utenti. Solitamente questi servizi sono disponibili come applicazioni. Per Chrome vi consigliamo AdBlock, che permette appunto di bloccare gli annunci pubblicitari sui siti visitati; oltre ad essere la più diffusa, è anche molto efficace.

 

Via | Google Operating System

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Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l'Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell'open source in generale. Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

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