[Drive] Riconoscimento di oggetti con Google Goggles

Di - 27 April 2012 - in
Un prodotto di Google, pur essendo dedicato allo storage online, non può non essere forte sul fronte ricerca. Google Drive, il servizio che ha appena aperto i battenti, utilizza in particolare la tecnologia Google Goggles, la quale permette di riconoscere oggetti, loghi, contorni, testi e molto altro nelle immagini.

Il vantaggio derivante dall’utilizzo di questa tecnologia risiede nel fatto che la ricerca è legata strettamente all’immagine o al contenuto multimediale e non che viene analizzato, pertanto indipendente dal nome del file o della pagina web.

La scansione viene effettuata al caricamento del file e non c’è alcun bisogno di configurare strane e incomprensibili impostazioni affinché il processo venga eseguito correttamente. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, soprattutto se si considera l’utente medio, che spesso preferisce evitare di avviare processi pur di non doverli configurare.

Il risultato finale è un sistema di ricerca che mostra, ad esempio, una foto scattata al Googleplex quando si cerca la parola Android. Come potete vedere nell’immagine che segue, la foto ritrae una statua della mascotte del celebre sistema operativo mobile di Google.

È chiaro tuttavia che si tratta di una tecnologia ancora piuttosto immatura, che abbisogna ancora di molto lavoro, ma proprio questo ci lascia la sicurezza che con il tempo migliorerà di molto, offrendo prestazioni e funzionalità che ora nemmeno immaginiamo. D’altra parte il bello della tecnologia è proprio questo: il continuo miglioramento dei servizi porta a risultati strabilianti.

Via | Google Operating System

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Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l’Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell’open source in generale.
Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

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