ElasticDot: l’hosting WordPress pensato per gli sviluppatori

Di - 16 December 2013 - in
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Proseguiamo l’esplorazione relativa al mondo delle startup con ElasticDot, realtà su cui ci vogliamo concentrare con questo articolo e che propone un servizio di hosting dedicato a WordPress, il popolare cms.

ElasticDot è una realtà davvero molto giovane, che ha fatto il proprio debutto all’inizio di quest’anno e che nasce dall’idea e dal desiderio di Daniel Marzini, attuale CEO dell’azienda con sede a Milano. Abbiamo incontrato Daniel e ci siamo fatti raccontare la nascita e il funzionamento di questo interessante servizio.

Daniel ha maturato la sua esperienza come sistemista in diverse realtà importanti, come il network di blog verticali Blogo, passando al ruolo di direttore tecnico per Level iPProsodie (Gruppo CapGemini), fino all’installazione e gestione del sito del Fatto Quotidiano, famosa testata giornalistica online da 100 milioni di pageview al mese, “probabilmente la più grossa installazione WordPress del sud Europa”, ci racconta Daniel.

Durante la sua esperienza, Daniel si è confrontato con una moltitudine di problematiche che lo hanno portato a desiderare un sistema più semplice per gestire le installazioni WordPress sul quale si è trovato a lavorare, “un sistema per far funzionare meglio le cose”.

Da qui al lancio di ElasticDot il passo è stato breve e sulla strada da percorrere Daniel ha le idee chiare: “In Italia il focus è principalmente sul prodotto, fino a curarne i dettagli in maniera quasi maniacale, lasciando la ricerca del mercato e la vendita in secondo piano”, ci spiega Daniel, “mentre in America è esattamente il contrario. Spesso si parte senza avere nemmeno un prodotto ben definito, ma ci si concentra sulla ricerca del mercato e sulla sua vendita, costruendo il prodotto man mano”.

“Desideravo un sistema per far funzionare meglio le cose”

Spesso si sente dire che in Italia sia impossibile fare impresa senza delle basi economiche di partenza solide, atteggiamento che Daniel sembra confutare con la propria determinazione: “Può essere difficile o meno efficiente farlo in Italia, ma non è impossibile. La volontà è un fattore chiave e ci sono molti aspetti da considerare, come la concorrenza e il mercato”. Importare un po’ del metodo americano quindi, che focalizza l’attenzione del progetto non solo sul prodotto, ma anche sul mercato nel quale verrà venduto.

ElasticDot punta tutto sul fornire un servizio molto semplice, diretto principalmente a sviluppatori, agenzie, professionisti, ma anche a grandi portali che desiderano concentrarsi sullo sviluppo di siti e dimenticarsi letteralmente delle problematiche relative all’infrastruttura necessaria a mantenere tutto in piedi. Per fare questo Daniel e il suo socio, Stefano Gessa, che in ElasticDot ricopre il ruolo di CTO, hanno sviluppato il loro software utilizzando Ruby e appoggiandosi sull’infrastruttura di Amazon, avvalendosi di diverse istanze EC2 bilanciate per l’infrastruttura vera e propria, di S3 per quel che riguarda i file statici e di Cloud Front.

Sull’infrastruttura Amazon, Daniel e Stefano hanno costruito un servizio semplice, scalabile e veloce, che permette di far partire nuove installazioni WordPress o di importarne di esistenti in pochissimi click, senza la necessità di dover configurare praticamente nulla. Una volta avviata la nuova istallazione, tutto quello su cui ci si dovrà concentrare è lo sviluppo del proprio sito, ed ElasticDot mette a disposizione alcuni strumenti interessanti per farlo, come un’ambiente di test che corrisponde ad un’esatta copia del sito e che permette di trasferire le modifiche con un solo click, oppure l’integrazione con Dropbox che, mediante una cartella condivisa, permette di vedere in locale le classiche cartelle WordPress riferite a temi e plugin. Una volte caricati file e modifiche all’interno della cartella infatti, il sistema provvederà a propagare le modifiche ai diversi repository di tutta l’infrastruttura “in poco più di due secondi”, ci spiega Daniel.

Ma la semplicità del servizio non si ferma solo al lato tecnico. Contrariamente a molti altri servizi, abituati a vendere puro storage o ad ore, ElasticDot basa i propri piani di pricing sulle pageview, parametro che, in modo molto semplice e immediato, fornisce una stima abbastanza precisa dell’utilizzo di risorse dei siti.

Ogni pacchetto comprende un certo numero di pageview e, all’interno dello stesso, possiamo avviare più istallazioni WordPress, fino al totale di pageview comprese nel pacchetto acquistato. Ogni pacchetto inoltre, prevede la possibilità di acquistare ulteriori pageview con un semplice click, rendendo il servizio, anche in questo caso, davvero molto semplice ed intuitivo.

Al termine della chiacchierata chiediamo a Daniel quali sono gli sviluppi futuri. Daniel a questo punto sorride e ci risponde “ci chiamiamo ElasticDot, non ElasticWordpress”, lasciandoci intuire che i servizi offerti da questa startup, non si limiteranno “solo” a WordPress.

Da quanto abbiamo potuto vedere Daniel ha le idee ben chiare sul servizio che vuole offrire ai propri clienti e sulla direzione da mantenere. Dal canto nostro terremo d’occhio da vicino questa realtà tutta italiana e ci auguriamo che possa allargare i propri servizi anche ad altre piattaforme.

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Jacopo Rabolini Articolo scritto da

Technical lead e fondatore di Engeene. Si occupa di web design e web development nel tempo libero. Vorrebbe farne la sua professione. Ama il web, la tecnologia, lo spazio, i Lego, Doctor Who e un sacco di altre cose che gli hanno valso a volte l'appellativo di Nerd e altre quello di Geek.

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