[Glass] Tre brevetti per Project Glass

Di - 23 April 2012 - in
Google Project Glass è sicuramente uno dei progetti di Google che sta più facendo parlare di se. Paradossalmente (ma neanche tanto) le informazioni ufficiali a riguardo sono molto scarse. Evidentemente Google sta facendo in modo di tenere l’hype sul prodotto molto alto, rilasciando poche informazioni e lasciando che girino rumors e discussioni sul web.
Quello di cui stiamo per parlare rientra proprio in questa categoria.
A quanto riporta infatti il sito web SEO by the Sea, Google ha acquisito una serie di tre brevetti per “blindare” ambiti di proprietà intellettuale intorno a Project Glass. L’ambito dei brevetti è quello naturalmente della realtà aumentata.
I primi due brevetti si chiamano rispettivamente: “Multi-use eyeglasses with human I/O interface embedded” e “Ambient light display and system for displaying data” e riguardano sostanzialmente il dispositivo così come ci è stato presentato nel video di lancio della Pagina Google Plus relativa a Project Glass.
L’unica cosa degna di nota è che il brevetto contiene un riferimento ad un display che possa essere contenuto all’interno di un elmetto, cosa che lascia aperta la possibilità per Google di definire versioni di Project Glass per utilizzi da parte di motociclisti, sciatori e, perché no, militari.
Il terzo brevetto si chiama “cell phone display that clips into eyeglasses” conferma quanto annunciato recentemente da Google e cioè che il dispositivo potrà essere standalone ed applicato quindi ad occhiali da vista.
Come corollario a ciò possiamo però anche ipotizzare il fatto che il dispositivo potrà essere applicato a qualsiasi tipo di occhiale.
Io però mi voglio spingere oltre prevedendo il fatto che Google non voglia concorrere direttamente con i produttori di occhiali e che lasci quindi aperta la possibilità a terze parti di produrre occhiali con il sensore integrato, oppure all’utente di applicarlo su occhiali già in suo possesso o comunque su occhiali di sua scelta. Questo punto sarebbe comunque in linea con la politica di business di Google che è sempre stata quella di non entrare nel mercato dell’hardware, ma piuttosto di proporre soluzioni che poi verranno implementate dai singoli costruttori, così come accade con Android.
Staremo a vedere come si evolverà la cosa, seguendo il più da vicino possibile questo interessante ed innovativo progetto che, se dovesse avere successo, potrebbe anche avere un grande impatto sulla vita di tutti i giorni di noi utenti.

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene.
Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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