Gmail, gli allegati e la cloud

Di - 3 December 2012 - in

Continuano le innovazioni apportate da Google alle funzionalità di Gmail. All’inizio di novembre era stata introdotta la nuova interfaccia di composizione mentre risale a pochi giorni fa una nuova feature molto interessante per quello che riguarda l’integrazione tra il mondo della posta elettronica e quello documentale: il pulsante allega da Drive.

Premetto subito che, in appena 30 giorni di tempo, la nuova interfaccia di scrittura ha subito dei piccoli ritocchi ed aggiustamenti al fine di supportare tutte le funzioni presenti in precedenza.

Queste integrazioni non sono state “pubblicizzate” da Google che ha invece preferito rilasciarle in automatico su tutti gli account dando la possibilità ora di:

  1. cambiare il mittente qualora avessimo configurato più indirizzi di nostra proprietà
  2. inserire inviti in calendario
  3. salvare le risposte predefinite (se avete attivato l’apposito lab)
  4. etichettare le email già in fase di composizione

Dopo questa piccola premessa affrontiamo ora la vera novità del momento, l’ inserimento di allegati direttamente da Drive.
Google, lo sappiamo tutti, non consente l’invio di allegati di grosse dimensioni tramite il proprio servizio di posta elettronica ma ha creato un sistema documentale prima, evolutosi in seguito in un disco fisso tra le nuvole, capace di contenere tutti i nostri dati e con la possibilità di impostare livelli granulari di accesso e condivisione.

Se volessimo esprimerci in maniera un po’ forte potremmo affermare che a  Gmail “non piacciono” gli allegati, e ciò sia per evidenti motivi tecnici (ogni allegato viene spedito fisicamente all’interno del messaggio) che concettuali (in uno scambio di mail e di documenti quale sarà l’ultima versione corretta?)

L’idea che sta alla base di Drive è infatti quella di caricare (anche file proprietari) o creare in questo spazio i nostri file e di condividerli con i nostri amici e colleghi semplicemente indicando loro un link di accesso, risolvendo problemi di versioning, back up, sicurezza, etc etc.

Il pulsante di Drive ora disponibile consente di aprire una finestra sul nostro disco cloud senza allontanarci o cambiare scheda nel browser. Questo permette di inserire in automatico nel messaggio i link ai nostri file, con evidenti vantaggi di velocità e leggerezza dello stesso.

Il nuovo pulsante Drive e alcuni link inseriti nel messaggio

Questo approccio è sensibilmente diverso dall’invio di un messaggio dalla finestra di drive (ad esempio dall’editor documentale) poiché possiamo includere più link e inoltre la nostra mail conterrà tutti gli elementi, come la firma, che invece non era possibile includere dall’editor di Docs.

Gli ultimi aspetti che voglio analizzare riguardano il vero plus di questa funzionalità:  allegare da drive non significa solo linkare un contenuto presente ma anche caricarlo dal nostro file system.
Con questo sistema, senza mai perdere di vista i nostri messaggi, possiamo caricare nel nostro account file di dimensione superiore ai 10 GB, fino a 400 volte più grandi dei tradizionali allegati.

Finito l’upload un doppio click sarà sufficiente per inserire i riferimenti al nostro contenuto nel nostro testo.

Questo sistema funziona solo tra account Gmail?
Assolutamente no poiché, come già accadeva per il controllo sugli allegati, Google ha pensato bene di inserire un check sulla proprietà di condivisione di un link Drive con i destinatari della nostra comunicazione in modo tale da consentire ai nostri collaboratori l’accesso alla risorsa inviata.

Un alert ci avvisa quando la condivisione dei nostri contenuti non è adeguata

Con queste importanti novità siamo sicuri che la piattaforma Google e Gmail in particolare siano pronti e mature per sostituire il vecchio e poco efficiente “allega file” con questa sua nuova e scattante implementazione.

 

Via | Official Gmail Blog 

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Andrea Testa Articolo scritto da

Laureato in Comunicazione Digitale, curioso ed affascinato dall'informatica, specialista Google Apps. Sviluppatore software, ama tutto ciò che si manifesta sotto forma di intelligenza, tecnica ed innovazione, come il web e l'open source.

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