Googlab Community e considerazioni a caldo

Di - 8 December 2012 - in

Nella giornata di ieri, tutti gli utenti hanno ricevuto un update a Google+ contenente le tanto attese Communities, ovvero fondamentalmente gruppi di discussione, ad iscrizione libera o su invito. Ieri vi abbiamo proposto la notizia senza però aver avuto l’opportunità di toccare con mano e aver analizzato approfonditamente questa funzionalità.  Ritorniamo quindi sull’argomento con un po’ di considerazioni in ordine sparso.

Prima però vi segnaliamo la creazione di una Community espressamente dedicata a Googlab che, al pari della Page, rappresenterà il nostro blog su Google+. Siete vivamente invitati a partecipare per confrontarvi, discutere o chiedere consiglio per tutto ciò che riguarda Google o i suoi prodotti.

Facciamo i cattivi e partiamo subito con le cose che non ci sono piaciute. Un problema segnalato da molti utenti è la possibilità per le Pages di intrufolarsi nelle Communities pubbliche e rispondere ai commenti degli utenti o postare contenuti, come fossero comuni utenti. Per ora non si son visti casi problematici ma le Pages fino ad ora seguivano logiche specifiche per prevenire abusi e questa differenza d’approccio ha già allarmato diverse persone.

Un altro difetto risiede in alcune scelte dell’interfaccia e della UX: sebbene a livello generale il design oscilli tra il fantastico  e il sublime, alcune cose fanno storcere il naso. Ad esempio il posizionamento del pulsante per promuovere gli utenti a moderatori oppure il layout della pagina principale della sezione Community. Allo stesso modo l’editing delle Community risulta un po’ più confuso e meno intuitivo di quel che sarebbe potuto essere, ma le opzioni sono tante e arrivare ad una soluzione perfetta al primo colpo non è scontato. Tuttavia su questo fronte son da segnalare numerose scelte particolarmente brillanti ed ispirate, come il tastone gigante per attivare e disattivare le notifiche, che sarà la prima cosa che vorrete fare con la maggior parte delle Community.

Appunto le notifiche sono l’altro tasto dolente: sebbene siano ovviamente personalizzabili, la configurazione di default sembra essere troppo invasiva. Niente che non si possa sistemare in pochi attimi, però a Google rimane il vizio di far conoscere i propri update inondandoci la casella mail con notifiche di inviti. L’han fatto per Events (sistemando poi in pochi giorni) e l’han rifatto con Communities.

Veniamo invece alle considerazioni positive. Communities è una feature matura, rilasciata in uno stato di completamento ottimo e con tutte le features secondarie che ci si aspetterebbe. Ci sono ancora dei problemini e dei comportamenti apparentemente anomali, ma non impediscono una fruizione più che piacevole del tutto. Sicuramente c’è spazio per miglioramenti e nuove funzionalità, in particolare nell’integrazione con altri servizi di Google. Per ora non si sentono particolari mancanze in questo senso ma dato che Google ci ha abituato bene…

Volendo valutare il social design di questa feature, si può notare come sia stato fatto un lavoro di progettazione molto fine per ridurre al minimo le funzionalità di base e per evitare di ricopiare pedissequamente le funzionalità tipiche dei “Gruppi” dei vari Social Network. Se ancora non avete provato, non aspettatevi un approccio alla Facebook dove i Gruppi, sopratutto nel primo periodo, sembravano una riproposizione delle meccaniche tipiche dei forum. Nel caso di G+ invece, sebbene la forma comunicativa di fondo rimanga la stessa, è stato fatto uno sforzo per ripensarne il funzionamento in maniera più fluidamente integrata con il contesto social. Un esempio è la possibilità di ricondividere un post creato dentro una community con le proprie cerchie e che sarà visibile senza essere necessariamente dentro la community. Ovviamente questo non sarà fattibile con le community private, da cui non si potrà ricondividere verso l’esterno.

Sembra poi, che le novità non si limitino a quanto visto fino ad ora poiché nel corso della giornata di ieri, sono state rilasciati alcuni update come il menù dinamico per le communities, sulla sinistra, o la lista di inviti pendenti nello stream principale. Non è da escludersi la possibilità che nelle prossime ore si vedranno ulteriori aggiornamenti.

In definitiva, la nostra opinione sulle Communities è più che positiva e han mantenuto le aspettative, inserendo in G+ un nuovo layer di interazione che lo rende finalmente, veramente e totalmente un social network completo. Sicuramente verranno inserite in futuro un’infinità di novità, aggiornamenti e verranno fatti cambiamenti, ma “Communities” risulta essere l’ultima funzionalità di base necessaria per dare all’utente un’esperienza comunicativa integrale, perlomeno per la concezione odierna di interazione social.

 

 

 

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Simone Robutti Articolo scritto da

Laureato in Informatica, specializzato in sviluppo web e comunità virtuali, hardcore gamer, flamer per passione.

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