Google, Acer e Android: facciamo chiarezza

Di - 17 September 2012 - in
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Ha suscitato grande scalpore l’annullamento di un evento Acer per la presentazione di un nuovo terminale (CloudMobile A800), il quale avrebbe dovuto montare il nuovo Sistema Operativo Mobile di Alibaba, Aliyun, in seguito a contatti con la stessa Acer da parte di Google. Approfondiamo i fatti per capire come è andata.

Aliyun

Alibaba, colosso cinese dell’e-commerce, nel giugno del 2011 ha lanciato Aliyun, un Sistema Operativo Mobile, definito l’Android cinese. Tale sistema operativo è basato su linux e le applicazioni sono web based, cioè risiedono nei server di Alibaba e non necessitano di download sul terminale. Aliyun ad oggi è adottato da 2 produttori di dispositivi mobili ed il Chief Strategy Officer di Alibaba, Zeng Ming, ha dichiarato al WSJ di voler arrivare a 5 entro fine anno.

Alibaba Group

Proprio Acer sembrava dover essere uno dei nuovi produttori “acquisiti” ed il lancio del suo primo smartphone con Aliyun sarebbe dovuto avvenire il 13 settembre scorso, ma così non è stato. Sembra che Acer sia stata contattata da Google, la quale ha fatto pressioni perché venisse annullato l’evento ed il terminale non fosse commercializzato.

Per inoltrarci nelle motivazioni che hanno spinto Google a questa decisione, bisogna prima aprire una parentesi sull’Open Handset Alliance (abbreviato OHA, di cui Acer fa parte). L’OHA è un consorzio nato nel 2007 e guidato da Google, formato da diverse compagnie (oggi 35) con in comune l’obiettivo di sviluppare standard aperti per dispositivi mobili, al cui centro di questo sviluppo c’è Android. I membri dell’OHA non possono produrre dispositivi con versioni incompatibili di Android.

Come specificato dallo stesso Andy Rubin, Aliyun, al contrario di quanto rilasciato da Alibaba, sembra essere un derivato di Android in quanto usa le runtime, il framework e i tool di quest’ultimo, ma il suo problema è quello di non essere compatibile con Android (per non parlare di tutte le app Android piratate, Google Apps comprese, presenti nello store di Aliyun).

Google Apps pirata

Tutto questo non comporta conseguenze particolari per Alibaba in quanto Android è una piattaforma open e chiunque è libero di fare quello che vuole con il suo codice. Discorso diverso per Acer, la quale, facendo parte dell’OHA, non può permettersi di produrre terminali con versioni di Android non compatibili. Non che tutti rispettino questo principio: vedi Amazon, la quale non fa parte dell’OHA ed è già alla seconda serie di Kindle Fire, basati su una versione modificata di Android e con un proprio store per le applicazioni (dato che quello di Google viene rilasciato solo dietro licenza). A questo punto le possibilità per Acer erano 2, o uscire dall’OHA (con tutto quello che ne consegue) e distribuire terminali con Aliyun o rimanere nell’OHA ed annullare tutto. Abbiamo visto come è andata.

Aliyun App Store

C’è da precisare che Acer (al contrario di quanto scritto da tanti blog/testate) anche uscendo dall’OHA, avrebbe potuto continuare a produrre terminali con Android, l’unica differenza sarebbe stata quella che non avrebbe avuto supporto dall’OHA e che, probabilmente, non avrebbe avuto la licenza per il Play Store di Google, un po’ come succede per molti piccoli produttori cinesi di dispositivi mobili.

Gran debutto fallito?

Sembra che quando si tratti di Cina (soprattutto del governo cinese), per Google non sia mai una passeggiata. Partendo dai problemi avuti con il motore di ricerca al recente blocco delle vendite del Nexus 7, sembra che il governo cinese non ami particolarmente l’azienda di Mountain View. Non stupirebbe scoprire che lo stesso governo, ispirandosi all’idea di quello coreano, abbia iniziato a spingere per avere una soluzione fatta in casa per i dispositivi dei propri cittadini.

Made in China, literally.

Fonte: Cnet

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Sebastiano Greco Articolo scritto da

Sistemista per lavoro, programmatore per passione, ormai da qualche anno va avanti a pane e Google.

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