Google AdWords Display: target demografico

Di - 11 September 2012 - in

Ne abbiamo letto, e spesso, su molte fonti diverse, ci sono stati sottoposti beta. Lo abbiamo sperato, annusato e poi il tutto si è tramutato troppo spesso in una risposta del tipo “ci lavoreremo”. Oggi è realtà ed il primo ad accorgersene sarà il nostro CTR.
Di cosa parliamo? Del targeting demografico per la rete Display.

I marketers cercano da sempre soluzioni basate su impalcature sorrette primariamente dall’età e sesso degli interlocutori. Proporre infatti determinati annunci ad un target generalizzato, anche se supportato dalla pre-profilatura per argomenti ed interessi, rischia comunque di presentare l’annuncio ad utenti che – seppur interessati – non rappresentano di fatto il nostro compratore ideale.

Il nuovo targeting demografico invece, consentirà di fornire ad un particolare tipo di utente, quel particolare tipo di annuncio che il marketing e lo staff grafico hanno costruito appositamente per attrarre proprio la sua attenzione. Non di altri, proprio la sua!
In pratica come visto anche in articoli precedenti, la rete Display di AdWords sta diventando uno strumento nel quale non si pesca più con reti a maglie strette trattenendo poi l’1% del pescato. Si pesca invece con la giusta rete che lascia uscire il “pesce piccolo” e trattiene invece proprio quello per il quale si era gettata la rete.

Il primo beneficio è per l’utente
Vista come sopra, ovviamente, si rischia di perdere il vero senso della modifica. Google infatti da sempre è attento a proporre annunci idonei soprattutto in chiave utente. Vero è che è mosso da profitti, ed il profitto è generato se tanti inserzionisti comprano spazi pubblicitari, ma l’offerta nasce e cresce dall’aumento della domanda. Ed in un mercato saturo, bisogna guardare la faccia della medaglia che riscopre l’utente e gli attribuisce abbastanza maturità per avere un tipo di pubblicità direttamente creata per lui. Navigando in rete si deve perdere (e si sta perdendo) la sensazione di camminare tra i glitter, tramutandola in consapevolezza di essere tra i diamanti.
Ogni informazione che trovo è lì perché ha il suo perché. Sesso ed età, interesse ed argomento, targeting contestuale. Tutta una serie di insiemi che fusi tra loro garantiranno sì meno impressions, ma quelle giuste.

 

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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